di Raffaella D’Andrea
C’è un nome che oggi risuona con forza oltre i confini di San Cipriano Picentino, piccolo paese della provincia di Salerno, facendone un autentico orgoglio del territorio: quello di Francesco Genovese, giovane pasticcere, che ha conquistato, insieme al Team UK, l’accesso alla “Coppa del Mondo di Pasticceria 2027”. Un traguardo straordinario, raggiunto durante la Selezione Europea della Coupe du Monde de la Pâtisserie, conclusasi il 19 gennaio 2026 al Sirha Bake & Snack di Parigi, dopo due intense giornate di gara. Nove Paesi in competizione, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e Regno Unito, e solo cinque posti disponibili per la finale mondiale in programma a Lione il 22 e 23 gennaio 2027. Tra quei cinque, c’è il Regno Unito. E in quella squadra c’è il talento e la determinazione di Francesco Genovese. Che è un figlio del territorio Salernitano sul palcoscenico mondiale. Per San Cipriano Picentino e per l’intera provincia di Salerno, il risultato di Francesco rappresenta molto più di una qualificazione: è la dimostrazione che studio, sacrificio e visione possono portare un giovane del territorio a competere ai massimi livelli internazionali. Nel Team UK, guidato dal Team President Martin Chiffers, Francesco ha ricoperto il ruolo di “candidato Cioccolato”, affiancato da Benoit Defait (Zucchero) e Calvin Luk (Ghiaccio). Una squadra di altissimo profilo che ha presentato un progetto coerente e audace, capace di impressionare la giuria presieduta da Pierre Hermé e Frédéric Cassel. Il tema scelto dal Team UK per la competizione è stato la “Bio-Architettura” intesa non come semplice ispirazione estetica, ma come principio strutturale: equilibrio, stratificazione, flusso, armonia tra pieni e vuoti. Ed è proprio in questo contesto che Francesco Genovese ha lasciato il segno con la sua showpiece al cioccolato, “Cacao Rotunda”. Un’opera che ha reinterpretato lo street food in chiave architettonica: una ciambella aerata realizzata con tecnica al sifone, farcita con caramello salato all’Earl Grey, arricchita da strati di soufflé e parfait al cioccolato capaci di creare un raffinato dialogo caldo-freddo. Tecnica, struttura e narrazione si sono fuse in un’unica creazione, coerente con il concept generale ma fortemente identitaria. Dietro quell’opera non c’è solo abilità manuale, ma un percorso iniziato anni fa. Per Francesco, infatti, questa qualificazione rappresenta la realizzazione di un sogno nato nel 2015, quando vide Emmanuel Forcone sollevare il trofeo della Coppa del Mondo. Da quel momento, un obiettivo chiaro: arrivare lì. Le emozioni, al termine della selezione, sono state intense: un intreccio di ansia, felicità e soddisfazione, frutto di anni di sacrifici, studio e dedizione assoluta. “Siiamo spinti dalla voglia di voler prendere parte a questa competizione. Per il futuro c’è tanta, tantissima motivazione, traspare dal clima che accompagna il team. L’obiettivo ora è lavorare con ancora più determinazione, come un gruppo solido e unito, per puntare al titolo mondiale.” ci racconta Francesco. Lione non è solo una meta: è un traguardo da conquistare insieme, con disciplina e coesione. Adesso inizia la fase più delicata: perfezionamento tecnico, sviluppo di nuove idee, attesa del regolamento ufficiale che sarà pubblicato a maggio. Martin Chiffers, alla sua quinta partecipazione mondiale, parla della competizione come di una famiglia globale che costruisce il futuro della pasticceria. Ma per il nostro territorio, questa è già una vittoria. Francesco Genovese dimostra che le radici non sono un limite, ma una forza. Che da San Cipriano Picentino si può arrivare sui palcoscenici più prestigiosi del mondo. Che talento e determinazione possono trasformare un sogno nato davanti a un trofeo alzato da altri in una concreta possibilità di sollevarlo un giorno con le proprie mani. E oggi, mentre il Team UK guarda a Lione 2027, San Cipriano guarda a Francesco con orgoglio.





