di Arturo Calabrese
A oltre quattro anni di mandato, è stato eletto nell’ottobre del 2021, il primo cittadino di Castellabate Marco Rizzo è particolarmente soddisfatto per gli obiettivi raggiunti. Il sindaco guarda avanti con ottimismo tra opere da realizzare, come un cineteatro, e prossimi impegni elettorali, seppur al momento dica di voler continuare ad amministrare bene il suo comune, senza pensare a candidature.
Bilancio di questa amministrazione?
“Il bilancio che possiamo tracciare è quello di un’amministrazione che ha prima messo in sicurezza i conti e poi ha avviato una fase vera di programmazione e sviluppo. All’inizio del mandato ci siamo trovati a dover affrontare una situazione finanziaria complessa: il risanamento del bilancio è stato il primo obiettivo che ci ha impegnato in modo importante nella prima parte della consiliatura. Oggi possiamo dire che quel lavoro rigoroso ci consente finalmente di programmare con stabilità e visione. Parallelamente abbiamo portato avanti opere strategiche per il futuro di Castellabate. Penso al Cineteatro nell’ex asilo nido di Santa Maria, un investimento culturale atteso da anni, e all’approdo turistico di Santa Maria a Mare, infrastruttura fondamentale per rafforzare la nostra vocazione turistica e nautica. Due opere per le quali abbiamo messo in atto la necessaria procedura per la loro realizzazione. Abbiamo adottato il PUC e a breve adotteremo anche il nuovo PAD per una pianificazione più moderna e coerente con la tutela del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico. Sono stati realizzati numerosi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su tutto il territorio comunale: strade, illuminazione, spazi pubblici, riqualificazioni mirate che migliorano concretamente la qualità della vita dei cittadini. Castellabate è inoltre parte integrante del progetto “Masterplan Salerno Sud”, con circa 3 milioni di euro già assegnati e destinati alla sentieristica e ai percorsi naturalistici. Un investimento importante che punta sui collegamenti sostenibili e su un turismo esperienziale legato alla natura e al paesaggio. Abbiamo dedicato grande attenzione al sociale e alle politiche giovanili, investendo in opportunità formative, servizio civile e inclusione. Sul fronte turismo e sport, la concessione gratuita trentennale dell’Istituto De Vivo della frazione San Marco rappresenta un esempio concreto di rilancio infrastrutturale, mentre i dati confermano una crescita costante delle presenze e di un borgo riconosciuto in tutto il mondo. Non meno importante il tema della sanità: abbiamo lavorato per rafforzare il servizio SAUT, migliorando locali e dotazioni e introducendo strumenti innovativi come la telemedicina, per garantire un presidio sanitario più efficace al territorio. Abbiamo posto basi solide. Ora Castellabate è in una fase di consolidamento e crescita strutturale, con una visione chiara del futuro”.
Di recente è stato adottato il Puc…
“L’adozione del Piano Urbanistico Comunale è uno dei passaggi più significativi di questo mandato. Castellabate attendeva da ben circa 40 anni uno strumento di pianificazione aggiornato, capace di superare una gestione frammentata del territorio e di offrire finalmente certezze. Il PUC consente oggi di governare lo sviluppo in maniera ordinata, tutelando il paesaggio, il centro storico, le aree costiere e rurali, e allo stesso tempo favorendo la riqualificazione dell’esistente e gli interventi compatibili con la vocazione altamente turistica del territorio. È un piano che punta sulla rigenerazione urbana, sul recupero del patrimonio edilizio, sulla sostenibilità ambientale e su una crescita equilibrata, evitando consumo di suolo indiscriminato. Per cittadini, professionisti e operatori economici significa avere regole chiare, tempi certi e una visione condivisa. Per l’Amministrazione significa assumersi fino in fondo la responsabilità di decidere come Castellabate dovrà svilupparsi nei prossimi anni. Un elemento qualificante del PUC è l’introduzione dell’edilizia sociale convenzionata. Parliamo di abitazioni destinate a famiglie che ne hanno reale bisogno, con assegnazioni legate a parametri oggettivi come l’ISEE. Questo significa dare una risposta concreta al disagio abitativo, soprattutto per giovani coppie e nuclei familiari con difficoltà economiche, mantenendo al tempo stesso un controllo pubblico sulle modalità di accesso e sui costi”.
Continuano gli interventi per l’erosione costiera…
“La difesa della costa è una priorità assoluta. L’erosione rappresenta una delle sfide ambientali più delicate per un Comune costiero come Castellabate. Abbiamo messo in campo interventi strutturali, studi tecnici e azioni coordinate con gli enti competenti, consapevoli che non si tratta di soluzioni semplici o immediate. Stiamo lavorando con un approccio scientifico e responsabile, perché la tutela del litorale significa proteggere l’ambiente, l’economia turistica e la sicurezza delle persone. È un impegno costante, che richiede continuità e programmazione, e su cui non arretreremo. Il nostro progetto si orienta incessantemente su più fronti, ma in particolare su “Marina Piccola” (nella frazione di Santa Maria), dove negli ultimi anni si sono registrate criticità significative. Nei prossimi giorni contiamo di riprendere gli interventi di messa in sicurezza dell’area per il completamento del varco sommerso che, purtroppo, sta contribuendo ad aggravare i fenomeni di erosione. Si tratta di un’opera rimasta incompiuta nel tempo e che ha generato conseguenze evidenti sulla linea di costa. La nostra volontà è chiara: portare a termine definitivamente questo intervento, mettendo in sicurezza l’area e ristabilendo un equilibrio costiero più stabile”.
Ci si prepara alla stagione turistica, quali le iniziative in campo?
“La stagione turistica non si improvvisa, si costruisce. Stiamo lavorando sotto più aspetti: manutenzione del territorio, potenziamento dei servizi, cura del decoro urbano, eventi culturali e valorizzazione delle nostre eccellenze. Puntiamo su un turismo sempre più qualificato, sostenibile e distribuito nel tempo. In realtà Castellabate non si è mai fermata. La nostra programmazione turistica non è più concentrata soltanto nei mesi estivi, ma si sviluppa lungo tutto l’arco dell’anno, con un calendario di eventi culturali, sportivi e religiosi che ci consente di mantenere viva l’attenzione sul territorio anche nei periodi tradizionalmente considerati di bassa stagione. Abbiamo partecipato alle principali fiere di settore, a partire dalla Borsa Internazionale del Turismo, per rafforzare la presenza di Castellabate nei circuiti nazionali e internazionali e per promuovere un’immagine moderna, organizzata e competitiva della nostra destinazione. Sotto questo aspetto vorrei rimarcare che Castellabate è tra i comuni firmatari della Carta d’Amalfi che racchiude grandi realtà turistiche a livello nazionale. Un documento programmatico che punta a un turismo sostenibile, responsabile e rispettoso dell’identità dei territori. Una scelta che conferma la nostra volontà di crescere senza snaturarci, mettendo al centro qualità, ambiente e comunità. Ma il dato più importante è che stiamo lavorando per trasformare il nostro modello turistico. Non vogliamo essere soltanto una meta balneare, pur restando il mare uno dei nostri punti di forza. Stiamo investendo su nuove branche: penso al turismo religioso, con la Rete delle Città Marciane di cui Castellabate è ente capofila, un progetto che ci consente di valorizzare la nostra identità spirituale e culturale inserendoci in circuiti di rilievo nazionale. Allo stesso tempo stiamo puntando molto sul turismo esperienziale e naturalistico, grazie alla valorizzazione della sentieristica e dei percorsi immersi nel nostro patrimonio ambientale. Così come siamo Comune capofila dell’ambizioso progetto legato al turismo delle radici che permette di far conoscere Castellabate a molti italo-discendenti provenienti da tutto il mondo”.
Tra un anno si tornerà al voto, cosa farà?
“Oggi il mio impegno è totalmente concentrato sull’amministrare bene Castellabate fino all’ultimo giorno del mandato. Credo che la politica si misuri soprattutto nei fatti e nel lavoro quotidiano. Quando sarà il momento, farò le mie valutazioni con serenità e responsabilità, ascoltando la comunità. L’unica certezza è che continuerò a mettere al centro l’interesse del paese, con lo stesso spirito di servizio che ha guidato questi anni di amministrazione”.





