Roller scrive al Commissario per fermare le ruspe - Le Cronache Salerno
Salerno

Roller scrive al Commissario per fermare le ruspe

Roller scrive al Commissario per fermare le ruspe

di Erika Noschese

Un’istanza formale è stata notificata, nella giornata di ieri, agli uffici del Comune di Salerno e della Regione Campania per scongiurare la chiusura immediata di una delle realtà sportive più longeve della città. La Pattinaggio Roller Salerno Asd, attraverso il suo Presidente Giuseppe Giudice, ha indirizzato una lettera urgente al Commissario Prefettizio, il Dottor Vincenzo Panico, e ai vertici della Regione Campania, tra cui il Presidente Roberto Fico e gli assessori Claudia Pecoraro e Fiorella Zabatta, denunciando una situazione di emergenza che mette a rischio il futuro di centinaia di giovani atleti. Al centro della disputa vi è lo sfratto esecutivo dall’impianto polivalente PalaTulimieri di via Allende, una struttura che la società occupa stabilmente dal 1990 e che ora deve essere liberata per fare posto ai cantieri legati alla ristrutturazione dello Stadio Arechi. La vicenda affonda le sue radici in una delibera del Comune di Salerno che ha imposto alla società di lasciare l’impianto a mezzo Pec, al fine di consegnare la struttura all’Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport (Arus). Il piano prevede infatti l’abbattimento del PalaTulimieri per consentire la costruzione del Nuovo Volpe, uno stadio di calcio provvisorio da 15.000 spettatori che richiederà un investimento pubblico di circa 22 milioni di euro. Questa decisione si inserisce nel più ampio progetto di ammodernamento dello Stadio Arechi, ma secondo la dirigenza della Roller Salerno, il costo sociale di tale operazione rischia di essere sproporzionato rispetto ai benefici temporanei per il mondo del calcio. La Pattinaggio Roller Salerno rappresenta un’istituzione sportiva che affonda le sue radici nel 1954, anno di nascita del pattinaggio a rotelle nella città d’Ippocrate. Affiliata da oltre quarant’anni alla Federazione Italiana Sport Rotellistici, la società gestisce discipline che spaziano dall’hockey su pista al pattinaggio artistico, fino alla corsa e allo skateboard. La perdita del PalaTulimieri non è che l’ultimo atto di un declino infrastrutturale che ha già colpito duramente il settore: il precedente crollo del Pattinodromo Tullio D’Aragona aveva già privato gli atleti di uno spazio fondamentale, e ora l’imminente demolizione della struttura di via Allende rischia di dare il colpo di grazia a un intero movimento. L’impatto di questa incertezza infrastrutturale è già evidente nei risultati agonistici e nella gestione delle squadre di vertice. La società ha infatti comunicato di essere stata costretta ad abbandonare già da qualche mese sia il Campionato Nazionale di A2 di hockey su pista sia il Campionato di Serie B. Si tratta di una perdita tecnica e d’immagine significativa per la città di Salerno, che vede sparire dai radar nazionali squadre con una lunga tradizione. Il timore espresso ieri nella missiva è che la stessa sorte possa ora toccare alle sezioni del pattinaggio artistico e della corsa, lasciando i tesserati senza alcuna prospettiva per il prosieguo della stagione. Nella lettera inviata ieri alle autorità, la società non si limita alla protesta ma avanza una proposta pragmatica legata alle tempistiche burocratiche dei lavori. Giuseppe Giudice sottolinea come l’approvazione del progetto esecutivo per il Nuovo Volpe non risulti ancora perfezionata e che l’iter per l’erogazione del finanziamento regionale sia tuttora in corso. Su questa base, l’associazione chiede una proroga logistica che permetta di utilizzare la struttura almeno fino al 30 giugno 2026, data naturale del termine della stagione sportiva. “La nostra richiesta – sostenuta con forza da circa 200 giovani atleti, dalle loro famiglie, dai dirigenti e da tutti i ‘Veri Sportivi’ salernitani – è quella di poter riprendere temporaneamente le attività presso la struttura fino al termine della stagione sportiva”. Questa posizione nasce dalla consapevolezza che, allo stato attuale, l’impianto rischierebbe di rimanere inutilizzato e chiuso per mesi in attesa del completamento dell’iter amministrativo, privando inutilmente la cittadinanza di un servizio attivo. Il PalaTulimieri, costruito nel 1988 in memoria di un atleta di hockey scomparso prematuramente, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento non solo per l’agonismo, ma per la funzione sociale che lo sport svolge sul territorio. La preoccupazione maggiore riguarda i circa duecento ragazzi che quotidianamente frequentano le piste di via Allende. Ieri, la dirigenza ha evidenziato come l’attuale situazione stia creando danni enormi al percorso di crescita dei piccoli atleti, costretti a una sorta di esilio sportivo. Senza una struttura di riferimento in città, le famiglie sono obbligate a spostamenti logistici complessi verso sedi di fortuna fuori dal comune di Salerno, con un aggravio di costi e tempi che molte realtà non possono sostenere a lungo. “Ad oggi, i nostri ragazzi sono privi di una ‘casa sportiva’ e costretti a spostarsi in sedi di fortuna fuori città per poter praticare sport; un disagio non più sostenibile per le famiglie e per il percorso di crescita dei piccoli atleti”. L’appello finale contenuto nel documento inviato ieri è rivolto direttamente alla sensibilità istituzionale del Commissario Prefettizio Vincenzo Panico. La società chiede che la richiesta venga attenzionata con urgenza, in attesa che le opere previste dal grande progetto dello stadio vengano effettivamente e con certezza realizzate. La Pattinaggio Roller Salerno ASD si è dichiarata pronta a un incontro immediato per discutere i dettagli della proroga e trovare una soluzione che non penalizzi ulteriormente i giovani salernitani. La palla passa ora alle istituzioni, chiamate a decidere se sia possibile una convivenza temporanea tra le esigenze della grande edilizia sportiva legata al calcio e la sopravvivenza quotidiana degli sport cosiddetti minori, che minori non sono per i duecento atleti che ieri hanno visto la propria “casa” chiusa da una comunicazione formale. Resta l’auspicio che il buon senso prevalga sui tempi della burocrazia, permettendo alla Roller Salerno di festeggiare degnamente i suoi oltre quarant’anni di attività sulla pista del PalaTulimieri.