di Arturo Calabrese
Dopo le numerose polemiche che hanno riempito tanto la pizza virtuale quanto quella fisica sulla vicenda dell’ospedale di Agropoli, è intervenuto il primo cittadino Roberto Antonio Mutalipassi. Tutto è cominciato dopo l’inaugurazione del pronto soccorso all’ospedale “San Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra.
Diversi gli interventi da esponenti politici e attivisti cittadini che hanno visto in quel taglio del nastro, con la presenza di consiglieri regionali e rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Locale, un’ulteriore beffa per Agropoli. Come detto, le piazze si sono quindi scatenate.
Gisella Botticchio, fautrice del corteo dell’8 agosto, il consigliere comunale Massimo La Porta, il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Modesto Del Mastro ed altri non hanno perso occasione per dire la loro e soprattutto per puntare il dito, denunciando ancora una volta la solita promessa non mantenuta. Il sindaco agropolese, tra l’altro recentemente entrato nel consiglio di Palazzo Sant’Agostino, rompe il silenzio: «Fermo restando le legittime aspettative di ognuno rispetto all’attivazione del pronto soccorso presso il nostro Presidio Ospedaliero – spiega l’amministratore – è doveroso fare chiarezza rispetto alle recenti notizie relative al pronto soccorso di Oliveto Citra. Nel piccolo Comune dell’Alta Valle del Sele non si è inaugurata l’apertura di un nuovo pronto soccorso ma solo i locali dove lo stesso è stato ritrasferito dopo lavori di ammodernamento/ristrutturazione.
Il pronto soccorso in questione, infatti, esiste fin da quando è operativo l’ospedale. Dispiace che ci sia chi non perde occasione di strumentalizzare sul diritto alla salute – aggiunge – sul fronte Agropoli il nostro impegno è costante: oltre al bando pubblicato della camera iperbarica, si sta progettando l’eliporto che nascerà su un terreno messo a disposizione dell’Asl dal comune. Inoltre si attende l’approvazione del bilancio da parte della Regione Campania per dare seguito alle modifiche all’atto aziendale». Dunque ci sarebbe ancora da attendere con la speranza concreta, però, che questa volta qualche cosa possa finalmente muoversi.
Agropoli, stando alle parole del sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, avrà dunque una camera iperbarica, questione sulla quale stanno già nascendo dubbi, e un eliporto al fine di collegare più velocemente vari ospedali. Notizie sicuramente positive che lasciano, però, dei punti interrogativi. La minoranza consiliare, giusto per far un esempio, non ci sta e controbatte a quanto affidato ai social. Raffaele Pesce, come già fatto in passato, non lesina accuse, invitando chi di dovere a scegliere la via del silenzio.
Massimo La Porta, rappresentante di “Agropoli Oltre”, è più drastico: «Il sindaco parla di altro ma non focalizza il punto – l’invettiva – Agropoli avrà formalmente e stabilmente un Pronto Soccorso sì o no? I cittadini non chiedono annunci. Chiedono un atto chiaro, definitivo, senza formule ambigue. Perché sulla salute non servono rinvii, ma servono decisioni.
Dopo le mobilitazioni e gli impegni pubblici, si è parlato di modifica, ma oggi l’atto non è ancora deliberato. Si dice che serve il bilancio regionale e infatti il bilancio finanzia, ma non impedisce di scrivere nero su bianco che Agropoli deve avere un Pronto Soccorso. La domanda resta semplice: perché non viene formalizzato in modo definitivo?».






