di Erika Noschese
Mentre a Palazzo Guerra è ufficialmente iniziata l’era del commissario prefettizio, a Palazzo Sant’Agostino, sede della Provincia di Salerno, torna Giovanni Guzzo alla guida dell’ente. Con le dimissioni di Vincenzo Napoli e la conseguente decadenza, il consigliere provinciale del Pd, confermato vice, guida la Provincia per i prossimi mesi e, nel frattempo, dovrà indire nuove elezioni entro 90 giorni. Nella giornata di ieri si sono concluse le consultazioni con i partiti per l’affidamento delle deleghe che, di fatto, consentono al Consiglio provinciale di entrare nel vivo del mandato. La delibera, già firmata, dovrebbe essere pubblicata oggi e, con essa, anche il nuovo incarico a Enzo Luciano, già capostaff dell’ex primo cittadino. L’ex segretario provinciale del Partito Democratico è stato nominato consigliere politico di Giovanni Guzzo e sostituisce Nicola Landolfi, il cui incarico è cessato con la decadenza di Napoli. Come facilmente prevedibile, salvo clamorosi colpi di scena, si tratta di un incarico che Luciano dovrà ricoprire a costo zero, considerate le delicate condizioni finanziarie di un ente di secondo livello con numerosi problemi da affrontare, a partire dagli istituti scolastici e dalle strade di competenza provinciale. Sempre nella giornata di ieri sono state assegnate le deleghe e il Consiglio provinciale va nella direzione di una riorganizzazione complessiva. Francesco Morra, sindaco di Pellezzano eletto in quota Dem, ottiene la delega alla Cultura ma rinuncia a quella al Turismo, che passa a Davide Zecca, consigliere di Olevano sul Tusciano eletto con la lista Avanti Campania. Intanto, nei giorni scorsi, il sindaco di Scafati e capogruppo di Forza Italia, Lega e Noi Moderati in Consiglio provinciale ha annunciato la volontà di chiedere la convocazione di un Consiglio provinciale straordinario per sollecitare il presidente facente funzioni, Giovanni Guzzo, a procedere all’immediata convocazione di nuove elezioni per la nomina del nuovo presidente. «Non possiamo prestarci ai giochi di prestigio del centrosinistra e di Vincenzo De Luca. La Provincia non può essere governata da un consigliere comunale diventato consigliere provinciale, perché la legge non gli consente di avere i poteri che erano invece in capo a Napoli, eletto in modo democratico, pur con un sistema elettorale che non condivido. Il Governo non può essere complice di una gestione della Provincia che serve solo a dare spazio agli uomini e alle donne che facevano parte dell’entourage dell’ex presidente della Regione e che oggi, senza poltrone e spazi di potere da occupare, hanno bisogno della Provincia per costruire la campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative a Salerno e nelle altre città chiamate al voto», ha dichiarato Aliberti. Il deputato di Forza Italia Pino Bicchielli, vice responsabile nazionale Enti Locali, ha annunciato che sottoporrà la questione al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. L’incontro con il ministro è stato già calendarizzato anche per fare luce sulle dimissioni di Vincenzo Napoli e dovrebbe tenersi nei prossimi giorni.





