Salerno. Lungomare Tafuri messo in ginocchio dalle onde - Le Cronache Salerno
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Salerno. Lungomare Tafuri messo in ginocchio dalle onde

Salerno. Lungomare Tafuri messo in ginocchio dalle onde

di Erika Noschese

La forza distruttrice degli elementi non concede tregua alla costa salernitana, lasciando dietro di sé un paesaggio profondamente segnato e una comunità in stato di massima allerta. Nella giornata di ieri, le condizioni meteorologiche avverse hanno sferrato l’ennesimo colpo al litorale cittadino, concentrando la propria furia distruttiva sul lungomare Tafuri. La passeggiata che costeggia il mare, in particolare nei tratti adiacenti al Giardino di Asia e ai giardini degli Amici del Mandorlo, presenta ora ferite profonde e nuovi cedimenti strutturali che sono chiaramente visibili anche a una prima e distratta osservazione. Nonostante l’intera area sia stata interdetta al transito e dichiarata ufficialmente off-limits per garantire l’incolumità dei cittadini, non sono mancati i passanti che hanno scelto di sfidare i divieti per testimoniare da vicino l’impeto del mare in burrasca. Le onde, gonfie e altissime, continuano a infrangersi contro ciò che resta della massicciata, risalendo con violenza e scavando pericolose voragini nel sottosuolo, un fenomeno che rende l’intera pavimentazione estremamente instabile e soggetta a crolli improvvisi. Il quadro della situazione appare critico soprattutto laddove, già nei giorni scorsi, la terra aveva ceduto sotto i colpi dei marosi. In quei punti specifici si è aperta una vera e propria voragine che minaccia di espandersi ulteriormente a causa della continua erosione costiera. Le immagini catturate durante la mattinata di ieri mostrano chiaramente come il pericolo di nuovi smottamenti sia imminente, rendendo necessaria una messa in sicurezza molto più incisiva ed efficace di quella messa in campo finora. Ma l’emergenza non si ferma al solo lungomare, poiché il grido d’allarme si è esteso rapidamente anche alla zona di Torrione, dove la situazione delle infrastrutture sta destando forte preoccupazione tra i residenti e le autorità locali. Il focus delle criticità si è spostato nelle ultime ore sul pattinodromo, una struttura simbolo per il quartiere che ora versa in condizioni di estrema fragilità. I danni causati dalle intemperie hanno già portato al distacco dei ricettori delle linee telefoniche situati sull’edificio, un segnale inequivocabile di un cedimento strutturale che potrebbe verificarsi in qualunque momento. Il timore che la costruzione possa crollare sotto il peso dei danni accumulati è palpabile tra chi vive e frequenta la zona quotidianamente. La tensione è salita ulteriormente quando le autorità hanno dovuto disporre l’interdizione di un altro passaggio pedonale, questa volta situato sul marciapiede sottostante il Forte La Carnale. Qui, la protezione della pubblica incolumità è stata rinforzata con l’aggiunta di nuove transenne, una misura precauzionale resa indispensabile dopo la caduta di alcuni massi distaccatisi dal costone roccioso che sovrasta la torre della storica struttura difensiva. In questo scenario di estrema urgenza, gli occhi della città sono puntati sul nuovo commissario prefettizio del Comune di Salerno, che ha assunto ufficialmente l’incarico proprio nella giornata di ieri. La gestione di questa crisi rappresenta il primo, fondamentale banco di prova per la nuova amministrazione straordinaria. Il lavoro che attende il commissario è vasto e complesso, dovendo spaziare dalla riparazione dei danni immediati alla pianificazione di interventi strutturali a lungo termine per la difesa della costa. La risoluzione delle situazioni più critiche, in particolare quelle che tengono con il fiato sospeso gli abitanti di Torrione e della zona orientale, è diventata la priorità assoluta dell’agenda politica locale. I residenti chiedono a gran voce non solo interventi tampone, ma un piano organico che possa finalmente mettere al riparo il lungomare e le sue infrastrutture dalla violenza ciclica delle mareggiate, restituendo dignità e sicurezza a uno dei tratti più suggestivi della città. Situazione critica anche in via Calenda e via Laspro, strade interessate da voragini che rischiano di isolare l’intero quartiere. I residenti della zona hanno scritto al commissario prefettizio per chiedere di sollecitare con urgenza gli uffici comunali competenti. Di fatto, un tratto di via Calenda è attualmente interdetto al traffico a causa della presenza di una voragine, provocata con ogni probabilità dal collassamento del sottostante massetto di sostegno del collettore fognario. A pochi giorni di distanza, nei pressi del Teatro Nuovo, si è aperta un’ulteriore voragine che ha determinato una riduzione della carreggiata, con pesanti ripercussioni sulla circolazione veicolare. Come se non bastasse, sempre in via Calenda è stato riavviato il cantiere di Terna per i lavori all’elettrodotto. Un intervento destinato a protrarsi fino al 15 febbraio, con ulteriori disagi per i residenti e per la viabilità dell’area. «Da quanto può constatare chiunque transiti in zona, i lavori procedono a rilento e vengono addirittura interrotti il sabato e la domenica, per cui si dubita fortemente che possa essere rispettato il termine previsto di fine lavori. La situazione che si è venuta a determinare costituisce un gravissimo disagio in danno della quotidiana vivibilità dei numerosi residenti in zona, tra cui un elevato numero di persone anziane», hanno scritto i residenti della zona nella missiva indirizzata al commissario prefettizio. Da qui la richiesta al commissario Vincenzo Panico di sollecitare l’urgenza agli uffici comunali interessati e alle imprese esecutrici dei lavori e di adottare ogni provvedimento utile al fine di far rispettare il termine previsto per la fine dei lavori, affinchè si possa assicurare ai residenti le condizioni minime di vivibilità e sicurezza.