Il lungomare di Torrione crolla ma intanto spunta una poesia - Le Cronache Salerno
Salerno

Il lungomare di Torrione crolla ma intanto spunta una poesia

Il lungomare di Torrione crolla ma intanto spunta una poesia

Una targa per celebrare Salerno sul lungomare di Torrione. Un gesto simbolico che arriva però in un momento particolarmente delicato per il quartiere, proprio mentre l’area mostra il suo volto più fragile e sofferente, segnato da crolli, caduta di calcinacci e voragini che sembrano voler inghiottire interi tratti del lungomare. È accaduto in prossimità del Giardino Asia e dell’area conosciuta come “Gli amici del mandorlo”, luogo già carico di significato emotivo per la città, nato per ricordare la scomparsa prematura di una giovanissima salernitana. L’iniziativa, stando a quanto emerso, sarebbe partita da un soggetto privato e non risulterebbe né pubblicizzata né ufficialmente condivisa con l’amministrazione comunale. Proprio per questo, nelle ultime ore, la decisione sta suscitando perplessità e contestazioni tra i residenti della zona, che faticano a comprendere tempi e modalità dell’installazione. «Possiamo davvero pensare di apporre una targa celebrativa in un momento così difficile per il nostro quartiere?», si chiede un residente. «Il lungomare crolla sotto il peso dell’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria. Forse è stato scelto il momento sbagliato», aggiunge, dando voce a un malcontento diffuso. «Sarebbe inoltre interessante sapere chi ha deciso di installare questa targhetta e sulla base di quali criteri», conclude. Secondo quanto trapela, dietro l’affissione potrebbe esserci un progetto più ampio, mai formalmente discusso con l’amministrazione comunale, finalizzato alla valorizzazione del mondo della poesia e di alcune figure salernitane. «Sia chiaro — precisano — nulla contro il poeta Antonio De Simone e la sua apprezzabile opera. Al contrario, riteniamo che la sua poesia meriti attenzione e rispetto. Ma forse avrebbe meritato una collocazione più adeguata, un progetto condiviso e un momento diverso». In un contesto segnato da degrado, incuria e criticità strutturali che da anni attendono risposte concrete, una semplice affissione rischia infatti di apparire come un gesto isolato e poco incisivo, più simbolico che realmente valorizzante.