Nocera Inferiore/Scafati. Milioni di euro incassati con sconti in fattura e cessioni di credito per dei lavori che non sarebbero stati mai svoltii e poi reinvestiti in case, box auto, quote societarie e confluiti su conti correnti. In 23 (su 39) finiscono a processo abbreviato con udienza preliminare davanti al gup Giovanni Pipola del Tribunale di Nocera Inferiore il prossimo febbraio. L’accusa è di truffa di svariati milioni ai danni dello Stato, ricettazione e autoriciclaggio. Un’inchiesta concentrata sulle detrazioni del Superbonus che ieri ha visto la prima fase preliminare per la scelta del rito a carico degli imputati. I coinvolti risiedono in tutta la provincia di Salerno, dall’Agro nocerino (Scafati, Pagani, Nocera Inferiore) fino alla zona sud. Le contestazioni da parte della procura risalgono alla fine del 2021, con le singole posizioni e la ricostruzione dei movimenti di denaro effettuati per ostacolarne l’identificazione. nei guai anche una 82enne residente a Nocera Inferiore, che all’Agenzia delle Entrate avrebbe attestato falsamente di vantare crediti d’imposta per lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico, pur non essendo intestataria di alcun immobile. In questo modo, dopo aver stipulato tre contratti di cessione di crediti d’imposta inesistenti con Poste Italiane, riuscì ad ingannare la società concessionaria, ottenendo oltre 160mila euro. Denaro che rappresentava il corrispettivo per le cessioni finite sul proprio conto corrente postale. Poi secondo gli inquirenti avrebbe traferito quei soldi – ritenuti provento della truffa- su un altro conto, attraverso 11 bonifici ostacolando così concretamente l’identificazione e la provenienza del denaro. Quindi per la donna c’è anche la contestazione sull’autoriciclaggio. Archiviata invece la posizione dello straniero ucciso sulla strada per Napoli in zona Casalnuovo e il suo presunto aguzzino, il ragioniere Gerardo Palumbo incensurato tuttora in carcere (e a processo) che lo avrebbe assassinato per una vicenda sull’immigrazione clandestina, occultandone il cadavere e trasportarlo fino all’Agro nocerino da Casalnuovo. Sul conto corrente proprio del ragioniere finirono 28mila euro, provenienti proprio da quello intestato all’extracomunitario. Lo straniero avrebbe infatti attestato, come altri, falsi crediti d’imposta per una serie di lavori, ottenendo 184mila euro. Soldi poi girati ad altri due correnti, uno intestato proprio al ragioniere Palumbo (col quale avrebbe anche gestito un traffico di extracomunitari introdotti irregolarmente in Italia) e l’altro ad un’azienda commerciale di Napoli, finita al centro dei raggiri. Due imputati di Nocera Inferiore e Scafati, avrebbero ricevuto invece oltre 3 milioni di euro nel dicembre 2021, attraverso centinaia di bonifici e quei soldi sarebbero stati secondo la pubblica accusa il risultato di fatture emesse per lavori inesistenti. Parte di quel denaro servì per acquistare case, garage e quote societarie,





