di Franco Mansi
n Campania Forza Italia rivendica un risultato politico che ha riaperto spazi di consenso nell’area moderata e riportato il partito al centro del confronto regionale. In questo quadro si inserisce la posizione di Mariarosaria Picariello, vicesegretario regionale di Azzurro Donna, che interviene sulla fase attraversata dal partito, sul contributo del mondo femminile e sul significato dell’appuntamento nazionale in programma il 23 gennaio a Napoli.
Come legge il momento politico che Forza Italia sta vivendo in Campania?
«Lo leggo come una fase che ha già prodotto un risultato politico rilevante. Non parliamo di un dato occasionale, ma di un consenso che si è ricostruito nel tempo e che oggi indica una domanda chiara di politica moderata, seria, riconoscibile. È un consenso che va rispettato, prima ancora che gestito, perché nasce dalla credibilità e non dalla protesta».
Che tipo di elettorato intercetta oggi Forza Italia?
«Un elettorato che chiede stabilità, competenza e rispetto delle istituzioni. C’è una parte del Paese, e della Campania in particolare, che non si riconosce negli estremismi né nella politica urlata. Forza Italia parla a questo spazio, con una proposta che tiene insieme responsabilità di governo e attenzione ai problemi concreti».
In questo quadro, che ruolo svolge Azzurro Donna?
«Azzurro Donna non è una struttura organizzativa parallela, né un’articolazione tecnica del partito. È un luogo politico e culturale in cui si elaborano idee, si condividono esperienze e si offre un contributo specifico al dibattito generale. Il valore aggiunto è lo sguardo femminile sui grandi temi, dalla sanità al lavoro, dalle politiche sociali alla qualità delle decisioni pubbliche».
Il tema del protagonismo femminile è spesso evocato. Come va interpretato?
«Va interpretato con sobrietà. Le donne non chiedono spazi concessi, ma riconoscimento del lavoro e delle competenze. Quando il contributo femminile entra davvero nei processi decisionali, la politica diventa più concreta e meno astratta. Questo non è uno slogan, è un dato di realtà».
Dal territorio salernitano che segnali arrivano?
«Arrivano segnali di attenzione e di fiducia. Molti cittadini guardano a Forza Italia come a una forza che non promette scorciatoie, ma propone un’idea di governo basata sulla serietà. Il Salernitano ha una forte tradizione civica e amministrativa, e questo si riflette anche nel modo in cui viene valutata l’azione politica».
Forza Italia insiste su una linea di opposizione responsabile nelle istituzioni regionali. Perché è un punto centrale?
«Perché le istituzioni non possono essere paralizzate dalle dinamiche politiche. Anche quando si è all’opposizione, il dovere è quello di garantire il funzionamento degli organismi e di contribuire al confronto sui temi fondamentali. È una questione di rispetto verso i cittadini, prima ancora che di appartenenza politica».
Il 23 gennaio Napoli ospiterà un evento nazionale del partito, a 32 anni dalla discesa in campo di Berlusconi. Che significato ha?
«È un appuntamento che ha un valore politico chiaro. Napoli diventa il luogo in cui Forza Italia riafferma la propria identità e il proprio sistema di valori, parlando al Paese a partire dal Sud. È un segnale importante, che riconosce alla Campania un ruolo centrale nel dibattito nazionale».
Che messaggio deve arrivare da quell’evento?
«Che Forza Italia è una forza politica che guarda avanti, che non vive di nostalgia e che intende costruire una proposta credibile per il futuro. Un partito che mette al centro le persone, le istituzioni e il senso di responsabilità. È questo il messaggio che, a mio avviso, deve emergere con chiarezza».





