Le dimissioni del sindaco Vincenzo Napoli rappresentano “il segnale più chiaro, negli ultimi anni, di una città piegata a logiche che nulla hanno a che fare con l’interesse collettivo”. È l’accusa durissima lanciata da Roberto Celano, segretario provinciale di Forza Italia, che interviene sulla crisi amministrativa apertasi a Palazzo di Città.
Secondo Celano, la scelta del primo cittadino non sarebbe il risultato di una riflessione sull’operato amministrativo, ma una decisione “funzionale esclusivamente a consentire la ricandidatura dell’ex Governatore”, Vincenzo De Luca. “Se ci fosse stata una valutazione onesta sull’azione amministrativa – afferma – questo epilogo sarebbe dovuto arrivare già da tempo”.
Per l’esponente azzurro si tratterebbe di una “manovra politica scoperta”, consumata “nel quasi totale silenzio della società civile”, che assiste “inermi alla caduta di un’amministrazione e di un Consiglio comunale eletti democraticamente”. Una caduta che, sottolinea Celano, non nasce “dal giudizio degli elettori né da dinamiche consiliari”, ma sarebbe “imposta da fattori esterni e personali”.
Nel mirino del dirigente di Forza Italia finisce direttamente Vincenzo De Luca: “La necessità di occupare anche formalmente una poltrona istituzionale – dichiara – quando è noto a tutti che lui e la sua famiglia governano la città, direttamente o per interposta persona, da circa trent’anni” si legge nella nota del Segretario Provincia di FI.
Celano parla apertamente di un “svuotamento della volontà popolare”, piegata a interessi individuali e di potere, arrivando a definire quanto accaduto “un atto ai limiti dell’eversione democratica”.
Da qui l’appello finale ai cittadini: “A questo punto – conclude – non resta che auspicare una presa di coscienza collettiva e lavorare per attenuare, se non rimuovere, quei gangli di potere che da troppo tempo impediscono di assumere come unico criterio di governo l’interesse dei cittadini”.





