I Quartieri della città al centro dell’impegno politico - Le Cronache Ultimora
Salerno Ultimora

I Quartieri della città al centro dell’impegno politico

I Quartieri della città al centro  dell’impegno politico

Salvatore Memoli

Pensiamo ai contenuti, non al contenente. Questo direi come consiglio per le prossime elezioni amministrative. Se potessi aggiungere un particolare, come un focus sulla realtà cittadina direi a tutti concentratevi sui Quartieri. Sono i luoghi più dimenticati, tralasciati, sottovalutati e, talvolta snobbati, da tutti. Sono le realtà cittadine più vive della stessa città, intesa come centro e sono i luoghi su cui maggiore si abbatte la demagogia, il chiacchiericcio, quel diciamo, facciamo che non ha nessuna conseguenza. Tanti anni fa, appresi da un politico importante per me, come amico ed uomo di grande esperienza politica, la necessità di insediarsi nei Quartieri, di conoscerne i problemi e le reali emergenze. Non serve conoscere a tavolino quello che si dice o di ricevere le delegazioni. I Quartieri di Salerno hanno storia, presente e vivacità per costruire percorsi programmatici legati alla concretezza. Un detto popolare dice : chi vuole va e chi non vuole manda o delega! Quindi, se dovessi dare un consiglio a chiunque voglia candidarsi ‘ a fare il mestiere del Re’ come mi diceva ironicamente il mio amico Mario Carotenuto, direi il Re deve avere le scarpe sporche di fango dei luoghi dove la vita pulsa, si confronta, si dispera, spera! Se potessi chiudere le citazioni di uomini illustri che mi hanno insegnato tanto, riprenderei( con commozione) il consiglio che mi ripeteva Alfonso Menna: muoviti, incontra, spingiti, nella mia vita amministrativa non c’è tugurio che non abbia visitato e che ho sentito come una reggia dove vive la mia gente amata! I Quartieri sono cresciuti negli ultimi anni ma continuano ad essere realtà circoscritte, isolate, dove la vicenda umana può anche incattivirsi quando tutte le domande legittime non hanno seguito e, soprattutto, non c’é chi le recepisce. Non luoghi di mercimonio elettorale, dunque, ma crocevia di un dialogo da tessere con tutte le attese e le aspirazioni di una cittá! Chi conosce la storia dei nostri quartieri può anche dire quanto somiglino a grandi dormitori dove la vita non riceve attenzioni e si conclude in pochi riferimenti tra parrocchia, associazione, tempo libero. I quartieri salernitani debbono essere modelli intelligenti di dimensioni europee. Certo nelle grandi periferie europee ci sono le banlieux che proiettano borgate periferiche piene di frustrazioni e rabbia e che diventano impenetrabili e minacciose. L’aspirante politico farà bene ad istruirsi sulle dinamiche internazionali delle periferie cittadine che diventano croce e disperazione dell’organizzazione politica. I nostri quartieri salernitani sono ancora realtá di famiglie con valori civici e religiosi ma questo non esclude aree crescenti di disperazione sociale per disoccupazioni e marginalitá deprecabili. Esserci nei quartieri, sollecitare i confronti, lasciar parlare i protagonisti, vivere la presenza politica e sociale insieme, aiuta l’integrazione dei cittadini e permette a chi rappresenta problematicità e programmazioni politiche di non essere stucchevole, irreale e promotore di realtà non conosciute.