Salerno. Una panchina verde per ricordare Melania Rea - Le Cronache Cronaca
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Salerno. Una panchina verde per ricordare Melania Rea

Salerno. Una panchina verde per ricordare  Melania Rea

di Erika Noschese

Una panchina verde per ricordare Melania Rea. L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Salerno, guidato dalla vicesindaca Paky Memoli. Il luogo individuato per l’installazione è Piazza A. Trucillo, nei pressi della scuola Matteo Mari. «Sedetevi qui, accanto al ricordo di Melania Rea. Che il verde della speranza vinca sul rosso della violenza»: è questa la scritta riportata sulla panchina, che intende omaggiare e onorare la donna uccisa per mano del marito, Salvatore Parolisi. «L’abbiamo definita la panchina dell’ascolto, della rinascita e della speranza, per dare una vita migliore ai figli delle donne che hanno subito violenza. La panchina dedicata a Melania Rea è anche dedicata a Vittoria, che a 18 mesi ha perso la mamma perché il padre l’ha uccisa con 35 fendenti. Questa ragazza, oggi, ha avuto il coraggio di lasciarsi alle spalle il passato, anche attraverso il cambio del cognome, per restituire memoria e onore alla madre, uccisa in modo così barbaro», ha dichiarato la vicesindaca Paky Memoli. «Questa panchina è dedicata ai figli delle donne uccise, per dire alle donne che non sono sole: qui si può denunciare, e la denuncia non è una fragilità, ma una forza per poter vivere meglio». La panchina, come detto, è stata installata nei pressi della scuola Matteo Mari, una scelta tutt’altro che casuale: «È un messaggio educativo. Per questo abbiamo coinvolto anche la dirigente scolastica della Matteo Mari e di Barra, perché l’educazione ai sentimenti parte proprio dalla scuola e dalla famiglia. A tutte le mamme e ai bambini che sostano qui, in attesa dei propri figli, va rivolto uno sguardo a Melania Rea e a tutte le donne uccise, per dire ai loro figli: “No alla violenza, sì all’amore e alla pace”». Ad animare l’evento è stata l’Orchestra Sinfonica “Barra Mari”. «Per noi questo è un evento importante e ringraziamo per essere stati coinvolti, perché segna e traccia un percorso condiviso e comune per combattere e contrastare un fenomeno davvero preoccupante come quello della violenza di genere. Sappiamo che l’educazione passa attraverso momenti di sensibilizzazione come questi, che ci aiutano a costruire e a formare persone, oltre che cittadini, ed è per questo che il tema ci sta particolarmente a cuore», ha dichiarato la dirigente scolastica dell’IC “Barra Mari”, Maria Ida Chiumiento. «Sappiamo anche che l’educazione passa attraverso la prassi: educare significa comportamento. Questa celebrazione e questo coinvolgimento rappresentano quindi l’essere ambasciatori e testimoni di valori importanti, come l’attenzione e la cura nei confronti del prossimo», ha aggiunto la preside. «È una panchina speciale, senza dubbio. Anche a scuola l’educazione si costruisce attraverso esempi continui e momenti di riflessione. Questa spiegazione è stata quindi proposta nelle classi, cercando di coinvolgere gli studenti nella cura dell’altro e nella consapevolezza che iniziative come questa aiutano a diventare persone migliori. Il percorso è stato svolto in tutte le classi». Al momento inaugurale ha preso parte anche l’assessore alla Mobilità, Rocco Galdi: «Abbiamo ritenuto di inaugurare e collocare qui questa panchina, di un colore diverso rispetto alle altre: il verde, scelto in accordo con la vicesindaca Paky Memoli. Penso che sia una bellissima iniziativa: il verde è un segno di speranza e, soprattutto, di coinvolgimento, apertura e ascolto», ha dichiarato l’assessore Galdi. «L’obiettivo è sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni. Ecco perché è presente anche la dirigente scolastica della scuola Matteo Mari: la sensibilizzazione è l’azione più importante che possiamo compiere, insieme all’ascolto. Siamo qui in un quartiere storico e significativo della città di Salerno, il Torrione. L’obiettivo, lo ribadisco, è coinvolgere e sensibilizzare». «Il dato che purtroppo fa più male ed è estremamente grave è che, nonostante tutte le attività e gli interventi messi in campo — non solo a Salerno ma in tutta Italia — le vittime di violenza sulle donne sono in aumento. Questo deve farci riflettere e spingerci a fare ancora di più».