di Erika Noschese
Un vento di rinnovamento soffia sul patrimonio culturale della Provincia di Salerno, con una serie di iniziative strategiche presentate a Palazzo Sant’Agostino che mirano a dare nuova luce e slancio alla rete dei luoghi della cultura, a partire dal simbolo cittadino, il Castello Arechi. Non solo un nuovo logo per identificare l’insieme dei musei provinciali, ma anche una campagna promozionale che fonde arte e poesia, la realizzazione di un portale web dedicato al maniero e l’affidamento di un servizio cruciale al suo interno.Le novità, illustrate nel corso di un incontro con la stampa dal consigliere provinciale delegato ai musei Francesco Morra, delineano una strategia di marketing territoriale profondamente innovativa, volta a promuovere attivamente i tesori salernitani presso i cittadini e, soprattutto, il flusso turistico. Al centro di questo ambizioso progetto si collocano l’esigenza di dotare l’intera rete museale di un brand distintivo e l’impegno per un significativo miglioramento dell’esperienza di visita e conoscenza del Castello Arechi. “Abbiamo puntato molto sulla nuova strategia di comunicazione, sicuramente partendo da un logo che va ad identificare l’intera rete dei musei della provincia di Salerno”, ha esordito il consigliere Morra. “Questo marchio connota in maniera determinante quella che può essere l’archeologia, ma anche gli altri siti culturali della nostra provincia”. Parallelamente al lancio del nuovo logo, l’ente provinciale ha presentato il nuovo portale istituzionale per la valorizzazione del Castello Arechi, realizzato da Media Line Group. Questo strumento digitale rappresenta un tassello fondamentale per migliorare l’accessibilità alle informazioni e il percorso di conoscenza di quello che è il sito turistico più importante del capoluogo. Non solo tecnologia e promozione, ma anche attenzione ai servizi. Il consigliere Morra ha infatti annunciato un’altra notizia di grande rilievo per la fruibilità del maniero: “Mi piace anche in questa occasione dare una notizia importante: è stata data aggiudica definitiva al Consorzio Imperia di Roma, che si occupa anche dei servizi di ristorazione della biblioteca internazionale di Napoli, che gestirà da qui a breve il medesimo servizio all’interno del Castello Arechi”. Questa aggiudicazione segna un passo concreto, poiché “avremo finalmente un operatore che farà il servizio di ristorazione sul territorio”, ha sottolineato Morra, migliorando l’offerta complessiva per i visitatori. Una delle iniziative più originali e di forte impatto emotivo è senza dubbio la campagna promozionale denominata “Musei diversi”, resa possibile grazie ai fondi per lo sviluppo e la valorizzazione messi a bando dalla Regione Campania. Questa iniziativa focalizza l’attenzione sulla Pinacoteca Provinciale e sul Museo Archeologico Provinciale di Salerno, avvalendosi di un contributo d’eccezione: il poeta e scrittore Franco Arminio. La sua sensibilità, nota per aver cantato i piccoli paesi e la bellezza nascosta, si mette al servizio della promozione culturale. La campagna prevede una speciale card promozionale che, ai desk di accoglienza della Pinacoteca e del Museo Archeologico, darà diritto a ricevere in omaggio gadget d’autore impreziositi da versi originali dello stesso Franco Arminio. A corredo di questa iniziativa poetica, sarà sviluppata una cartellonistica dedicata e una video serie social in cui Arminio racconterà, con il suo stile inconfondibile, i due poli museali. Un nuovo logo, la poesia e, soprattutto, una strategia innovativa di marketing che si prefigge di stimolare l’interesse e il flusso di visitatori verso l’intera rete dei musei provinciali. L’impegno dell’ente provinciale, come chiarito dal delegato alla cultura, va oltre la singola iniziativa, mirando a un approccio organico e di ampio respiro. “Andiamo ad implementare quelle che sono le attività, anche con dei gadget che l’amministrazione provinciale sta predisponendo per la promozione dei diversi siti culturali, che vanno dal Castello Arechi che è sicuramente il simbolo della città di Salerno a cui, con l’assessore al turismo del Comune di Salerno, stiamo lavorando anche per un servizio navetta per i crocieristi che arrivano in città”, ha specificato Morra. La visione è sinergica e proiettata al futuro, includendo anche altri importanti luoghi della cultura. “Poi sicuramente sugli altri siti da qui a breve partiranno i lavori alla biblioteca provinciale, dove il presidente De Luca ha dato un corposo finanziamento, e anche all’area archeologica di Fratte”, ha concluso il consigliere. Il messaggio è chiaro e risuona con forza negli spazi di Palazzo Sant’Agostino: “Finalmente la cultura non viene vista più solo come una delega secondaria, ma è una delega principale che la provincia mantiene e detiene e deve sicuramente dare delle risposte concrete”. Con il nuovo piano di valorizzazione e comunicazione, la Provincia di Salerno si prepara a fare della sua ricchezza culturale un motore di sviluppo e attrattiva turistica di primissimo piano.





