Inserire nella Costituzione la tutela delle vittime di reato, salvaguardando il diritto di difesa. È l’obiettivo della proposta di revisione dell’articolo 24 sulla quale interviene Antonio Iannone, senatore di Fratelli d’Italia e primo firmatario del testo al Senato, dopo il voto unanime di Palazzo Madama.
Secondo quanto riferisce il parlamentare salernitano in una nota, il provvedimento ha ottenuto l’unanimità nei tre passaggi parlamentari finora svolti e attende ora l’ultima deliberazione della Camera dei deputati. «Manca solo l’ultimo passaggio alla Camera dei Deputati e finalmente la tutela delle vittime di reato sarà recepita nella nostra Carta Costituzionale», dichiara Iannone.
La modifica punta a riconoscere esplicitamente nella Carta la protezione di chi subisce un reato. Un intervento che, sottolinea il senatore, deve accompagnarsi alla salvaguardia delle garanzie della difesa e dare risposta alle aspettative delle associazioni delle vittime. Iannone attribuisce il risultato al lavoro condiviso dalle forze politiche, richiamando il contributo dei relatori Della Porta e De Corato e delle Commissioni Affari costituzionali dei due rami del Parlamento.
L’auspicio del senatore è che Montecitorio proceda rapidamente al voto conclusivo, completando un percorso che definisce un «traguardo storico», dal valore concreto per le persone danneggiate da un reato.






