Tedesco a LIRATV: “Così si allontanano gli imprenditori” - Le Cronache Ultimora
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Tedesco a LIRATV: “Così si allontanano gli imprenditori”

Tedesco a LIRATV: “Così si allontanano gli imprenditori”

Un quadro preoccupante, tra incertezza societaria e tensione ambientale. L’avvocato salernitano Michele Tedesco, intervenuto a LIRATV durante “Salerno nel Pallone”, legge così le parole di Danilo Iervolino rilasciate al Corriere dello Sport.

Il patron ha aperto alla cessione del club, dichiarandosi pronto a lasciare “senza debiti e con cassa positiva” a chi garantirà un progetto solido, anche con il gradimento della città e dell’amministrazione. Una posizione che, secondo Tedesco, nasconde più livelli: “Da un lato è una risposta piccata a Giovanni Lombardi, comprensibile dopo le ultime vicende. Dall’altro, però, Iervolino non torna sui suoi passi e sposta la decisione sulla città, sulla provincia, sulla classe imprenditoriale e sulla politica, peraltro a due mesi dalle elezioni. È come se stesse dicendo: fatevi la Salernitana che volete”.

Il nodo decisivo resta la scadenza imminente: “Se entro il 20 aprile Rufini non presenterà le fideiussioni, tutto salta. E a quel punto la Salernitana resterà a Iervolino, ma con un disimpegno economico che appare inevitabile”. Uno scenario che apre interrogativi profondi sul futuro del club.

Tedesco punta il dito anche sul clima cittadino: “Serve una seria autocritica. Se un imprenditore come Rufini viene messo sotto pressione ancora prima di iniziare, è chiaro che si scoraggiano anche altri investitori. Lombardi si è sfilato in meno di 24 ore: un segnale evidente”.

Il dato più allarmante, però, è un altro: “Oggi non ci sono imprenditori salernitani pronti a farsi avanti. E questo deve far riflettere. Parliamo di una responsabilità enorme, che pochi sarebbero disposti ad assumersi nella propria città, anche per il clima che si respira”.

Non manca il riconoscimento all’attuale proprietà: “Iervolino ha investito cifre importanti, circa 170 milioni. Si può discutere delle scelte, ma non dell’impegno economico. E ora è pronto a lasciare anche con risorse in cassa: un fatto non scontato”.

Infine, lo scenario sportivo: “Se non arriverà un acquirente, è facile immaginare una gestione al ribasso, puntando sui giovani. Ma la domanda è un’altra: con un presidente che vuole farsi da parte, che percezione avranno i calciatori? Questo rischia di pesare anche sul campo”.