“L’ortoterapia, conosciuta anche come terapia del verde, è una disciplina che utilizza la coltivazione delle piante e la cura dell’orto come strumenti di supporto terapeutico. Negli ultimi anni ha suscitato crescente interesse in ambito sanitario, educativo e sociale, poiché si è dimostrata capace di favorire il benessere psicofisico, soprattutto nelle persone più fragili: anziani, soggetti con disabilità, pazienti in riabilitazione o persone che vivono condizioni di isolamento. Con grande e positivi effetti anche dal punto di vista sociale. Attraverso attività semplici e accessibili, come seminare, annaffiare o raccogliere i frutti, infatti l’ortoterapia stimola la mente, il corpo e le relazioni sociali, offrendo un approccio non farmacologico che integra natura e cura della persona. L’ortoterapia rappresenta dunque un ponte tra la dimensione naturale e quella umana, capace di restituire dignità, autonomia e serenità a chi vive situazioni di fragilità. Non si tratta soltanto di coltivare piante, ma di coltivare benessere, resilienza e legami sociali. In un’epoca in cui la tecnologia tende a ridurre il contatto con la natura, l’ortoterapia si afferma come pratica preziosa e inclusiva, in grado di migliorare la qualità della vita e di promuovere un modello di cura più umano e sostenibile. Una pratica importante che auspichiamo possa diventare sempre più diffusa su tutto il nostro territorio nazionale”.
Così, in una nota stampa, il portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca, Carmela Tiso.






