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Sciabola, il salernitano gallo sul tetto del mondo

Sciabola, il salernitano gallo sul tetto del mondo
Napoli e Salerno, insieme, sul gradino più alto del podio: succede ai Mondiali di scherma in corso di svolgimento a Tbilisi, dove i campani Luca Curatoli e Michele Gallo, in squadra con Matteo Neri e Pietro Torre, hanno raggiunto l’oro Mondiale. Un quartetto perfettamente assortito, trascinato dal partenopeo Curatoli in versione leader dentro e fuori la pedana dopo il bronzo individuale. “Che Luca fosse un gran campione già si sapeva. Ma non tutti i campioni sono trascinatori” – racconta con voce orgogliosa il fratello e maestro Leonardo Caserta – “È questo che rappresenta il completamento di un atleta, al di là della qualità degli assalti. Non ho mai visto una gara così dominata, tutti hanno dato il loro meglio”.
Il cammino degli azzurri di Ct Andrea Terenzio ha preso il via con la vittoria d’autorità ottenuta contro la Thailandia per 45-29. Agli ottavi di finale il quartetto italiano ha proseguito la sua marcia con il successo sul Giappone, concretizzato con lo score di 45-39. Il team tricolore ha conquistato un posto in semifinale con il netto 45-28 inflitto alla Polonia e la certezza di una medaglia è arrivata con la vittoria meritata in un match condotto fin dalle prime battute contro il Giappone che alza bandiera bianca sul 45-36. La finale è la ciliegina sulla torta di un capolavoro made in Italy che ha visto esultare gli azzurri al cospetto dei magiari campioni del mondo in carica: nulla da fare per l’Ungheria del tre volte olimpionico Aron Szilagyi, grazie a due frazioni provvidenziali di Michele Gallo e Luca Curatoli l’Italia cancello lo svantaggio iniziale e mette a referto i due parziali decisivi di 11-4 e di 8-2 che direzionano il risultato finale verso il successo azzurro. La chiusura tocca proprio a Curatoli, autore della stoccata del 45-37 per il titolo iridato.
Un successo che mancava da 10 anni. Anche a Mosca 2015 i campani che contribuirono al successo erano due: un giovanissimo Curatoli si laureava campione del mondo al fianco del veterano Diego Occhiuzzi. 25 anni fa invece sul tetto del mondo si affermavano i partenopei Raffaello Caserta, fratello di Leonardo, e Gigi Tarantino.
“È stato bellissimo, un Mondiale totalmente inaspettato” -racconta Luca Curatoli, atleta del Club Scherma Chiaia e della Champ Napoli, tesserato Fiamme Oro- “Ho sempre detto che siamo una squadra potenzialmente forte, oggi con questo traguardo abbiamo dimostrato che già lo siamo. Speriamo che sia il primo successo di una lunga serie. Portare a casa oro e un bronzo è una soddisfazione incredibile”.

“In cuor nostro conosciamo il nostro valore, nonostante non fossimo i favoriti a causa dei risultati opachi degli ultimi mesi” -spiega il Carabiniere Michele Gallo, classe 2001, allievo della Virtus Scherma Bologna che ha saputo riscattare un amaro 20° posto individuale- “Abbiamo lavorato ogni giorno. La nostra unione ha fatto la differenza. Siamo un grande team anche al di fuori della pedana ed è per questo che Gigi Samele si è commosso nel raccontare la nostra finale”.