di Marco De Martino
SALERNO – La bella vittoria ottenuta ai danni del Sorrento ha rasserenato l’ambiente ma non ha cambiato le strategie di mercato della Salernitana. In questa ultima settimana di contrattazione il direttore sportivo Daniele Faggiano ha già pianificato tutto: prima le cessioni, poi l’assalto al colpo last minute. Nella giornata di ieri la società granata ha ratificato la prima cessione, con Marlon Ubani che si è trasferito alla Cavese dopo che la Salernitana ha risolto in anticipo il prestito stipulato la scorsa estate con il Lecce, club proprietario del suo cartellino. L’esterno, chiuso da Quirini e Longobardi, nella giornata di ieri si è già allenato con il gruppo metelliano e tra un paio di settimane affronterà i suoi ex compagni nel derby di ritorno in programma al Lamberti. Uscito Ubani, i prossimi ad abbandonare lo spogliatoio granata saranno Knezovic (nella foto di Gambardella) e Varone. Il primo, protagonista in estate di una lunga telenovela prima di approdare a Salerno, è ormai promesso sposo della Triestina che, nonostante la maxi penalizzazione in classifica, spera nel miracolo salvezza anche grazie all’innesto del trequartista di proprietà del Sassuolo. Più complessa la situazione di Varone che vanta un ingaggio importante per la categoria che ne complica la sistemazione. Gli agenti del centrocampista stanno provando a piazzarlo in una società di alta fascia in uno degli altri due gironi di terza serie, con Ascoli, Perugia, Brescia e Ravenna che potrebbero essere le sue possibili destinazioni. Da valutare anche la permanenza di Brancolini, che vorrebbe andare a giocare, e dei giovani Di Vico e Boncori, ormai chiusi dagli arrivi dei vari Carriero, Gyabuaa e Lescano. Una volta sfoltita la rosa, come detto il ds Faggiano si concentrerà, nelle ultime 72-48 ore di contrattazioni, sul possibile colpo last minute. Molto dipenderà da ciò che il mercato offrirà, ma è chiaro che il ds non si farà scappare l’occasione nel caso si presentasse. In difesa mister Raffaele vorrebbe un braccetto di sinistra, con l’avellinese Enrici che rimane il preferito. L’alternativa è sil suo compagno di squadra Rigione, ma non sono da escludere possibili nomi a sorpresa. Stesso dicasi per il centrocampo e pure per l’attacco, reparti che sembrano al completo ma che potrebbero essere ritoccati ulteriormente nel caso in cui ci fossero elementi di categoria superiore in uscita e con un costo abbordabile.





