di Marco De Martino
SALERNO – Mezzogiorno (e mezzo) di fuoco allo Scida, teatro, all’insolito orario delle 12.30, della sfida tra la Salernitana ed il Crotone, due nobili decadute che stanno faticosamente provando a tirarsi fuori dall’inferno della terza serie conquistando il minimo sindacale, ovvero un posto di rilievo nei prossimi play off promozione. Ed avrà proprio i connotati di una gara della post season quella tra i granata ed i pitagorici, entrambi chiamati a conquistare l’intera posta in palio per compiere uno scatto importante verso la terza piazza, per ora occupata dal Cosenza. L’assist a Salernitana e Crotone l’ha fornito proprio la squadra silana, sconfitta ieri a sorpresa dal Casarano grazie alla doppietta di Mino Chiricò. Con una vittoria quest’oggi allo Scida, Lescano e compagni potrebbero operare il contro-sorpasso ai danni dei rossoblù, una grande opportunità che però passa inevitabilmente dal superamento dell’esame Crotone, una delle squadre più in forma del momento nel girone C. Il salernitano Emilio Longo sta lavorando da mesi sul gioco degli squali e, dopo qualche inciampo, sembra finalmente aver trovato la quadra anche grazie alla straordinaria vena realizzativa di Guido Gomez, capocannoniere del raggruppamento con ben 16 gol realizzati. Il bomber pitagorico non saràperò l’unico pericolo per la retroguardia granata, oggi orfana del grande ex Golemic, squalificato al pari di Capomaggio ed Anastasio. Mister Cosmi, anch’egli ex di turno, si affiderà al redivivo Cabianca (nella foto di Gambardella), ai navigati Matino e Berra (altro ex) ed al ritrovato Villa sulla corsia di sinistra. Qualche dubbio in più il tecnico ce l’ha negli altri due reparti. A centrocampo Carriero scalpita dopo aver smaltito l’infortunio ma potrebbe lasciare ancora spazio, accanto a Gyabuaa, ad un de Boer apparso in ripresa domenica scorsa contro il Latina. Stesso discorso per Quirini che potrebbe essere preferito a Longobardi, anche per la capacità di aiutare i centrocampisti accentrando la sua posizione. In attacco, infine, potrebbe guadagnare un’altra occasione da titolare, accanto al bomber Lescano, un Andrea Ferraris in credito con la sorte dopo essere stato sacrificato sette giorni fa in seguito al rosso a Capomaggio. Ad ogni modo, al netto delle valutazioni tattiche e tecniche, Serse Cosmi dovrà continuare a chiedere alla sua squadra lo stesso sacrifico e spirito di abnegazione dimostrato contro il Latina soprattutto dopo la doppia inferiorità numerica. Tutt’altro atteggiamento rispetto a quello rinunciatario, svogliato ed irritante avuto dai suoi calciatori nel match di qualche giorno prima contro la Casertana. Qual è la vera Salernitana? Lo scopriremo (forse) a Crotone..





