di Arturo Calabrese
Ormai è qualcosa di atavico, quasi endemico per i paesi e per le aree dell’interno: i manti stradali non sono dei migliori, con tutte le difficoltà che comportano per la viabilità, per i collegamenti e per i residenti, spesso alle prese con problematiche legate ai loro mezzi e dovute proprio a buche, fossi ed avvallamenti.
Tutti elementi che rimangono lì per tempo immemore, col paradosso che spesso gli enti devono sborsare indennizzi agli automobilisti. I responsabili della tenuta delle strade rimborsano dunque i cittadini che hanno subito danni, voce particolarmente ingente nei bilanci già abbastanza compromessi. I primi cittadini dei piccoli centri dell’interno alzano la voce contro la Provincia di Salerno, ente che gestisce un numero considerevole di strade, ma capita che siano anche alcune vie comunali a non essere al meglio.
Gli esempi sono tanti e non di rado se n’è parlato su queste pagine. Il focus questa volta è sul centro di Rutino, da dove arrivano le segnalazioni di cittadini disperati per una situazione che va avanti da non poco tempo e che addirittura pare peggiorare. Le esternazioni dei residenti, che vogliono rimanere anonimi, riguardano i piani viari che attraversano il borgo. In un caso, però, trattasi della Strada Provinciale 112, sulla quale sono in corso degli interventi e che, seppur rattoppata e davvero malridotta, apre a speranze di interventi risolutivi.
Discorso diverso per alcune strade comunali sulle quali sono presenti buche, grate di scolo malferme e pericolose pietre sulla carreggiata. Non si parla di autostrade o di vie percorribili da grandi mezzi, ma di piccole arterie del centro storico per le quali dovrebbe esserci la medesima attenzione. Una prima serie di denunce dei rutinesi, ma l’elenco è ancora lungo, riguarda la zona del centro storico e, nello specifico, via San Cesareo, via dell’Oliveto e via San Nicola.
«Non è possibile che quasi l’intero paese non abbia strade degne di questo nome – dice un cittadino – posso capire dove vengono effettuati dei lavori, ma non dove non ce ne sono. Si rattoppa, si aggiunge un po’ di asfalto e, alla prima pioggia, la situazione torna quella di prima, se non addirittura peggiore. Le tasse le paghiamo e chi di dovere, giustamente, le pretende. A proposito dei balzelli comunali, quest’anno c’è stato un aumento. Ben vengano le tasse se sono corrisposte da servizi, ma al momento di essi c’è ben poco».
Molto più arrabbiata è una residente della zona: «Non sono strade, ma mulattiere. A volte mi sembra di essere tornata indietro nel tempo, quando da piccola andavo in campagna con i nonni e dovevamo percorrere una via non asfaltata. Di nuovo oggi c’è dell’asfalto, poco a dire il vero, ma tutto il resto rimane. È evidente come le istituzioni competenti qui non transitino, altrimenti si accorgerebbero dello stato in cui viviamo. Oppure, se transitano – ragiona la donna – a loro poco importa, forse perché presi da altri impegni e altri pensieri. Peccato che, per poter primeggiare altrove o farsi belli, si dovrebbe pensare prima al proprio comune». Le immagini giunte in redazione, a onor del vero, parlano molto chiaro e sono incontrovertibili. Il caso qui esposto e denunciato non è isolato e c’è dell’altro.Fine prima parte







