Venticinque rapine a mano armata in appena due mesi, messe a segno con auto rubate e raid in rapida successione, soprattutto ai danni di distributori di carburante dell’agro nocerino-sarnese. La Squadra mobile di Salerno ha eseguito, oggi, il fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura di Nocera Inferiore, di due cittadini albanesi di 22 anni, cui gli inquirenti contestano l’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine ai danni di distributori di carburanti ma anche di esercizi commerciali tra marzo e aprile scorsi. Sono tuttora ricercati altri due indagati. L’indagine e’ partita dopo una serie di rapine con metodiche simili che hanno spinto gli investigatori a ipotizzare che potessero avere una matrice comune. Infatti, erano realizzati spesso in rapida successione temporale, da piu’ persone travisate e armate di pistola, le quali, a bordo di varie autovetture rubate, si facevano consegnare l’incasso dai benzinai. Da quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo avrebbe avuto a disposizione auto noleggiate, che venivano poi impiegate per commettere i furti di ulteriori vetture da utilizzare per le rapine. Anche grazie all’acquisizione di dati e filmati, all’analisi del traffico telefonico e alle intercettazioni, gli agenti hanno identificato i presunti responsabili, attribuendo all’organizzazione 25 rapine aggravate, 5 furti di autovetture e 20 episodi di ricettazione di veicoli. E’ stato eseguito il fermo, che e’ un provvedimento cautelare d’urgenza, in quanto i poliziotti hanno scoperto che c’era la volonta’ degli indagati, esplicitamente rivelata da alcuni di loro, di allontanarsi dall’Italia, rendendo concreto e attuale il loro pericolo di fuga. Adesso, il provvedimento sara’ sottoposto alla convalida del gip del Tribunale di Nocera Inferiore.





