di Mario Rinaldi
La professione gli impedisce di potersi candidare, ma il ruolo del dottor Mario Polichetti, figura politica e sindacale attiva a Salerno, principalmente nota per il suo ruolo nel settore sanitario e la sua militanza nell’Udc, sarà centrale per le prossime elezioni amministrative. In che modo? E’ stato stesso lui a spiegarlo.
Cosa farà l’Udc? Segue FI o resta nel centrodestra?
“L’Udc si augura che il centrodestra vada unito alla prossima consultazione elettorale. Se così non dovesse essere chiaramente o ognuno è libero di aggregarsi in formazioni che lavoreranno per sconfiggere de Luca alla prossima tornata elettorale al Comune di Salerno. Ripeto, ci auguriamo come Uuc che si mantenga l’unità del centrodestra, se questo non dovesse avvenire chiaramente noi non possiamo obbligare gli elettori a rimanere in una posizione che non c’è”.
Ci sarà una lista dell’Udc in questa tornata elettorale? “Abbiamo una serie di nomi anche molto competitivi nella nostra compagine. Chiaramente la connotazione dipenderà poi da quelli che saranno poi gli assetti e le aggregazioni future”.
Cosa pensa del ritorno di De Luca?
“Il ritorno di de Luca era in effetti una cosa attesa, anzi c’è da dire che de Luca non è andato mai via da Salerno e proprio perché ha utilizzato per nove anni un facente funzioni, io devo dire che è responsabile dello sfascio in cui versa la città a tutti i livelli ed in particolare a livello di sanità, che poi rappresenta l’argomento di cui io mi interesso e mi sono sempre interessato. De Luca è per noi responsabile dello sfascio della struttura di via San Leonardo con i primari clientelari e le assunzioni clientelari che sono state fatte”.
Quali sono le priorità per Salerno?
“La priorità per Salerno è sicuramente la sanità. Bisogna ridare credibilità al plesso ospedaliero di via San Leonardo, i cittadini di Salerno della provincia sono praticamente in balia del nulla e le lamentele circa la qualità dell’assistenza sanitaria sono all’ordine del giorno, in particolare per quanto riguarda il pronto soccorso, il reparto di ostetricia che ha visto un calo notevolissimo dei numeri e la torre del cuore”.
Cosa ne pensa del campo largo che si sta spaccando?
“Io non so se il campo largo si stia spaccando, ma posso dire che guardo, non da candidato, con un certo interesse, se dovesse venir meno il raggruppamento unitario delle forze di centrodestra, a questo esperimento di centro che sembrerebbe vedere impegnata direttamente Forza Italia e poi tutta una serie di nomi di vecchi esponenti con idee rinnovate della democrazia cristiana dei partiti di centro. Io non mi candido perché sono impegnato nella professione che mi assorbe purtroppo ventiquattr’ore su 24, ma certamente non farò mancare il mio apporto in questa campagna elettorale per cercare di normalizzare la situazione della città di Salerno in particolare nel campo della sanità”.
Ci sono già alcuni nomi di possibili candidati?
“Nomi non ne possiamo fare, però assicuro che c’è una grande attenzione nei confronti del nostro partito, soprattutto per l’impegno che noi stiamo profondendo per le questioni della sanità sia a livello cittadino che a livello provinciale. Abbiamo fatto tutta una serie di battaglie che ci hanno visto trionfare: mi riferisco alla questione del vecchio direttore generale D’Amato, che percepiva lo stipendio pur essendo pensionato, del suo successore Verdoliva che abbiamo costretto alle dimissioni dopo tre mesi dall’insediamento, dal “licenziamento” del direttore del medico di presidio Longanella, che pare non avesse i requisiti per stare in quel posto, al fatto che questo direttore medico di presidio deve restituire i soldi percepiti nel periodo in cui ha lavorato, non avendo il titolo presso la struttura di via San Leonardo. Mi riferisco anche alle prese di posizione assunte contro il dottore Coscioni, che in sostanza occupa una posizione apicale, contro il quale l’azienda di via San Leonardo si è costituita parte civile. Questi sono tutti i risultati ascrivibili all’impegno politico dell’Udc”. Non si è voluto sbottonare più di tanto il dottor Polichetti. Tuttavia ha fatto percepire che l’Udc sarà in campo, se non direttamente con una squadra di candidati, sicuramente con uomini che appoggeranno uno schieramento di centrodestra o del campo largo nel tentativo di mettere i bastoni tra le ruota al ritorno di De Luca sindaco.





