“Quanto accaduto a Napoli è molto grave e merita un chiarimento immediato. Coinvolgere decine di studenti in un incontro presentato come momento di approfondimento sul referendum e trasformarlo in un’iniziativa di propaganda a sostegno di una sola posizione è un comportamento inaccettabile. Ancora più grave è che l’iniziativa fosse organizzata da esponenti del Governo, utilizzando di fatto studenti e luoghi della formazione per finalità di propaganda politica. I luoghi della formazione non possono diventare terreno di iniziative di parte”. Lo dice l’on. Piero De Luca, segretario del Pd Campania, commentando quanto riportato oggi dall’edizione napoletana di Repubblica. Ieri a Castel Capuano si è svolto l’incontro ‘Evento formativo sul referendum costituzionale: posizioni giuridiche’ la cui locandina è giunta anche alle scuole. I relatori però erano tutti dell’area della maggioranza di governo. Dal sottosegretario al ministero della Giustizia Andrea Ostellari al senatore della Lega Gianluca Cantalamessa, dal membro della presidenza del Consiglio di Stato (ex senatore leghista) Francesco Urraro al magistrato ed ex parlamentare di An Luigi Bobbio. Studenti e docenti di vari licei hanno quindi abbandonato l’aula protestando perché a loro dire un evento di parte era stato presentato come ‘evento formativo’. “Quando si parla di temi costituzionali e si coinvolgono i ragazzi, il minimo che ci si aspetta è il rispetto del pluralismo e del contraddittorio. È paradossale che proprio da esponenti della maggioranza arrivino richiami al confronto equilibrato e poi si organizzino iniziative che – aggiunge – vanno nella direzione opposta. Fortunatamente gli studenti si sono resi conto di quanto stava accadendo e hanno deciso di lasciare l’incontro. Su episodi come questo serve piena trasparenza e il rispetto rigoroso delle regole del confronto democratico”.





