Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’ex sindaco di Eboli Mario Conte
Con riferimento agli articoli apparsi su Le Cronache del 30 settembre e 1 ottobre 2026 a firma di Antonio Manzo , rispettivamente dai titoli : “ AFFARI D’ORO CON I MORTI” – con il sottotitolo – “ Eboli, le mani del clan Esposito sull’impianto di cremazione. A marzo 2025 l’approvazione della Giunta Conte del progetto privato” ;
“ LA LEGALITA’ SI FERMA AD EBOLI ”
Gli articoli in questione presentano una serie di evidenti falsità, confusione di date su atti deliberativi e tempi di adozione degli stessi, mettendoli in correlazione anche con l’inchiesta giudiziaria che riguarda alcuni esponenti della criminalità organizzata risalente al marzo 2021, ma sembrerebbe riferita ad anni ancora precedenti che nulla a che a vedere con la mia amministrazione.
Innanzitutto, la Giunta da me presieduta a fronte di una proposta di project finacing pervenuta il 19.11.2024, avente ad oggetto la costruzione e gestione di un impianto crematorio, con delibera n. 61 del 18.3.2025, in osservanza dell’art. 183 comma 15 del Dlgs n.50/2016, dava solo indirizzo all’ufficio Lavori Pubblici, nella persona dell’ing. Giovanni Cannoniero di avviare la procedura di verifica sulla fattibilità dell’opera .
Successivamente, nella sezione Amministrazione Trasparente, del sito istituzionale del Comune veniva pubblicato l’AVVISO PUBBLICO di avenuto ricevimento della proposta di partenariato pubblico-privato a norma dell’art. 193 del dlgs 36/2023.
A seguito di tale avviso pubblico pervenivano al Comune di Eboli due proposte di project finance per la progettazione, costruzione e gestione di un impianto crematorio e, precisamente : 1) DAC PUBLIC SRVICE in ATI da costituire con Officine Meccaniche Ciroldi s.p.a e Cosil s.r.l. (nuova compagine sociale subentrata a DAC Company srls) ; 2) ITALGECO SCARL.
Dopo una lunga e approfondita istruttoria, in data 4.12.2025, quindi successivamente alla delibera del 18.3.2025 e non prima come erroneamente riferito dal dott. Manzo , giungeva all’attenzione del Sindaco , della Giunta e del Segretario Comunale la relazione istruttoria dell’ing. Cannoniero, il quale esprimeva parere tecnico negativo sulla possibilità di attuazione del project finance, in ragione dell’incertezza provocata dalla Regione Campania circa la realizzazione del terzo impianto crematorio in provincia di Salerno ed anche per motivi di spazi per la localizzazione all’interno del cimitero della struttura, oltre al vincolo paesaggistico in cui ricade l’area cimiteriale .
Il sindaco e la Giunta si sono conformati al parere negativo ed hanno declinato la proposta progettuale dell’opera in questione. Quindi, non vi è stato nessun altro atto della Giunta dopo la relazione istruttoria negativa del funzionario comunale.
Se in anni antecedenti addirittura al 2021, qualcuno di malaffare si è interessato di un impianto crematorio nel Comune di Eboli, alla mia amministrazione non era dato sapere, non potendo conoscere l’informativa della Questura di Salerno di anni antecedenti al 2021. Certamente non riguarda la procedura amministrativa trasparente e a norma di legge espletata nel 2025 e non risulta da nessun atto che le due aziende che hanno partecipato all’avviso pubblico siano collegate a esponenti della criminalità organizzata.
Venendo al secondo articolo dell’1 ottobre scorso, l’articolista reitera la sua erronea ricostruzione dei fatti laddove scrive “ con la rivisitazione degli atti che impedirono al clan della camorra di Paolo Esposito di attuare il disegno di un impianto di cremazione nel cimitero di Eboli, tecnicamente avversato dall’ingegnere Giovanni Cannoniero contro la volontà dell’allora Giunta di Mario Conte”. Ed ancora in seguito chiosa “ L’ipotesi del progetto pubblico-privato non poteva proprio essere preso in considerazione secondo la relazione dell’ingegnere Cannoniero. Ma la Giunta Conte decise di andare avanti senza ascoltare il tecnico”.
Alla luce degli atti amministrativi innanzi riportati e le date della loro adozione, le notizie esposte nei due articoli sono palesemente false essendo evidente il travisamento dei fatti operato dal dott. Manzo che pur avendo rivisitato gli atti amministrativi, devo ritenere che la sua rivisitazione assolutamente non rispondente alla verità sia stata finalizzata solo a gettare ombre sulla mia amministrazione.
Tale atteggiamento è confermato anche rispetto alla vicenda dell’ex area Pezzullo.
Se il dott. Manzo avesse interpellato l’ing. Cannoniero , l’ing. Giuseppe Barrella e il segretario Comunale, avrebbe appreso che la mia giunta si è adoperata per giungere alla risoluzione bonaria del contratto con la Eboli 2010 s.r.l. senza danni o oneri a carico del Comune, come prevedeva l’atto transattivo già concordato tra le parti. Poi al momento della firma, il legale rapp.te della Eboli 2010 s.r.l. per suoi problemi di salute ha interrotto ogni contatto con l’ufficio lavori pubblici e non essendo intervenuta la materiale firma dell’accordo si è dato incarico all’ing. Barrella di procedere con la risoluzione unilaterale del contratto e la riacquisizione del possesso dell’area.A conclusione dell’iter procedimentale posto in essere dall’ing. Barrella è stata proposta la delibera di Giunta di indirizzo all’ufficio lavori pubblici di rendere la determina di risoluzione del contratto in questione. E’ stato proprio l’ing. Cannoniero, quale funzionario competente ad emettere tale determina , mentre eravamo in giunta per deliberare, a un ulteriore supporto legale mediante l’acquisizione di un parere da parte di un avvocato amministrativista al fine di rafforzare le motivazioni della risoluzione unilaterale del contratto, proprio per evitare contenziosi che potessero rivelarsi dannosi per il Comune. Cosa che è avvenuta attraverso il segretario comunale. Poi è sopraggiunto anche il fallimento della Eboli 2010 s.r.l. e la delibera già predisposta l’ha adottata il Commissario essendo venuta meno la mia amministrazione. Questa la verità dei fatti e le azioni compiute dalla Giunta anche rispetto all’annosa vicenda dell’ex area Pezzullo che nulla centrano con le scelte o i rapporti intessuti dai precedenti sindaci con chicchessia.
Sono due articoli dai titoli e contenuti che mirano solo a denigrare l’amministrazione uscente dal chiaro connotato diffamatorio esponendo fatti non veri, o chiaramente travisati .
Tutto quanto sin qui rilevato mi fanno ritenere che gli articoli siano ispirati da altre intenzioni che non siano quelle di informare e legittimamente criticare, e di questo non posso che rammaricarmi.
Confido che vorrà provvedere a dare corso alla richiesta rettifica a norma dell’art. 8 legge n. 47/ 1948.
Mario Conte







