Longanella, scattano premialità per 5 anni di servizio ma tre sono nulli - Le Cronache Cronaca
Cronaca Salerno

Longanella, scattano premialità per 5 anni di servizio ma tre sono nulli

Longanella, scattano premialità per 5 anni di servizio ma tre sono nulli

di Erika Noschese

 

 

Un nuovo scandalo rischia di abbattersi sull’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno e sull’ex direttore medico Walter Longanella, oggi in servizio presso l’Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro. Con una delibera dirigenziale pubblicata il 31 dicembre 2025, e prontamente rimossa dopo pochi giorni, emerge il riconoscimento di una esperienza/anzianità professionale superiore a cinque anni al dottor Longanella, dirigente medico di Igiene e Medicina Preventiva, con rapporto esclusivo e a tempo determinato, in servizio presso la U.O.C. Direzione Medica di Presidio del P.O. dei Pellegrini. Anzianità che Longanella avrebbe maturato conteggiando anche l’esperienza svolta al Ruggi, nonostante il suo rapporto lavorativo con l’azienda salernitana sia stato successivamente dichiarato “tamquam non esset”, cioè nullo, come se non fosse mai stato instaurato. Dopo una serie di segnalazioni da parte del dottor Mario Polichetti, nel mese di settembre è emersa un’incompatibilità, che ha portato alle dimissioni. A chiarire quanto accaduto è Ciro Silvestri, segretario generale del sindacato FISI, che anticipa come il sindacato, preso atto dell’ostinazione dell’UPD del Ruggi nel sanzionare pesantemente la dottoressa Annunziata — nota per le sue denunce sulla gestione dell’ospedale — abbia, come già annunciato, segnalato agli organi competenti quanto accaduto negli ultimi mesi. In questo quadro già di per sé complesso, si inserisce una vicenda alquanto incomprensibile che riguarda proprio l’ex direttore sanitario di presidio Walter Longanella. Nel frattempo, l’azienda Ruggi dovrebbe e potrebbe chiedere indietro quanto versato nelle tasche di Longanella in quei tre anni e mezzo proprio perchè il contratto è risultato essere nulla per via della sua incompatibilità, come emerso dall’inchiesta interna al Ruggi.

Segretario, perché è scoppiata questa polemica sul dottor Longanella?

«Perché esiste una contraddizione tra atti pubblici. Da un lato un direttore generale dichiara che un rapporto di lavoro è “tamquam non esset”, quindi giuridicamente inesistente; dall’altro viene adottata una determina che riconosce anzianità ed effetti economici. Questa incoerenza va chiarita».

Sta dicendo che la determina è illegittima?

«Non spetta a me stabilirlo. Posso però dire che ogni atto amministrativo deve poggiare su presupposti solidi. Se il rapporto da cui nasce l’anzianità è stato dichiarato inesistente, il presupposto viene meno».

La determina non riguarda l’incarico di direttore sanitario ma solo l’anzianità.

«Ed è proprio questo il punto: l’anzianità deve derivare da un rapporto valido. Se nasce da un rapporto dichiarato “tamquam non esset”, occorre fermarsi e fare chiarezza».

Che cosa significa “tamquam non esset”?

«È una formula giuridica che indica un atto o un rapporto considerato come se non fosse mai esistito. Ciò che non è mai esistito non può produrre effetti giuridici o economici».

Chi dovrebbe chiarire la vicenda?

«Le amministrazioni coinvolte. Non è una questione personale o politica, ma di coerenza amministrativa e rispetto delle regole».

C’è un rischio di danno per le casse pubbliche?

«Non parlo di danni accertati, ma di rischi. Ogni beneficio economico riconosciuto senza un presupposto giuridico certo va verificato».

Perché sollevare il caso ora?

«Perché la trasparenza non ha scadenza. Quando emergono atti contraddittori, il silenzio non è prudenza».

C’è accanimento personale?

«Assolutamente no. Qui si discutono atti amministrativi, non le persone».

Che cosa chiede concretamente?

«Chiedo chiarezza: o il rapporto era valido e lo si afferma formalmente, oppure non lo era e non può produrre effetti».

Un messaggio ai cittadini?

«La sanità pubblica si difende anche pretendendo coerenza, trasparenza e rispetto delle regole».