Si è svolto ieri, nella suggestiva cornice del Salone dei Marmi di Palazzo di Città, l’atto conclusivo di uno dei percorsi urbanistici più ambiziosi degli ultimi anni: la proclamazione dei vincitori del concorso di idee per la riqualificazione dell’area di cerniera tra il porto e il centro cittadino. Un progetto che promette di ridefinire il rapporto tra Salerno e il suo mare, trasformando il volto della costa. A margine dell’evento, l’assessore ai Lavori Pubblici e al Commercio, Dario Loffredo, ha concesso una lunga intervista per fare il punto non solo sul fronte mare, ma anche sugli altri grandi cantieri che stanno ridisegnando la città, a partire dall’imponente recupero dell’ex Cava d’Agostino. «Non è stato un semplice atto formale, ma la posa della prima pietra “ideale” di una Salerno nuova. Abbiamo esaminato proposte di altissimo livello e il progetto vincitore ha il merito di aver saputo interpretare la nostra esigenza di “cucitura”: non vogliamo più una città separata dal porto da barriere fisiche o visive. L’obiettivo è creare un “salotto sul mare” che integri il tessuto urbano con lo scalo cittadino, creando nuovi spazi di socialità, verde pubblico e percorsi ciclopedonali. È una sfida che abbiamo vinto grazie a un concorso di idee trasparente e partecipato», ha dichiarato l’assessore Loffredo, annunciando che «la nostra parola d’ordine è “velocità”. Ora che abbiamo i vincitori, passeremo immediatamente alla fase della progettazione definitiva ed esecutiva. Vogliamo bandire le gare entro l’anno. Non è un sogno lontano, è un impegno amministrativo concreto. I fondi ci sono e la volontà politica è totale. Salerno non può più permettersi di aspettare tempi biblici per opere così strategiche». Un progetto che chiaramente va ad influire positivamente anche sul commercio, oggi particolarmente in crisi: «Il commercio vive di attrattività. Una città che si riqualifica e diventa più bella è una città che attira turisti e spinge i residenti a vivere maggiormente gli spazi pubblici. Il nuovo fronte mare sarà un volano economico senza precedenti per i locali, i ristoranti e i negozi di vicinato. Stiamo creando le condizioni affinché Salerno diventi un polo d’attrazione non solo per la provincia, ma per l’intera regione. Investire nel decoro urbano e nei lavori pubblici significa dare ossigeno alle nostre imprese». Intanto, l’assessore ai Lavori pubblici punta l’attenzione anche sull’ex Cava d’Agostino a Brignano dove vanno avanti gli interventi tra oasi naturale e area dedicata allo sport: «È un’opera che mi sta particolarmente a cuore. Parliamo di un finanziamento imponente di oltre 28 milioni di euro tra fondi PNRR e regionali. Nonostante le piogge di questi giorni, gli operai stanno lavorando senza sosta. Ieri abbiamo verificato che la prima parte dell’intervento è ormai ultimata: parlo delle opere di ingegneria naturalistica e dei terrazzamenti necessari per mettere in sicurezza il terreno. Stiamo trasformando quella che era una ferita aperta e una zona degradata in un parco naturalistico e sportivo di eccellenza – ha aggiunto Loffredo – Sarà un’oasi incredibile a due passi dal centro. Il progetto prevede un lago con una passeggiata panoramica che ricorda i paesaggi montani, campi da rugby, una pista di atletica, spogliatoi e aree attrezzate per il fitness e per i bambini. Sarà un luogo di sport e relax multifunzionale. L’obiettivo ambizioso è quello di inaugurare questa prima grande parte del parco entro l’estate del 2026. Vogliamo che Salerno diventi una città dove la qualità della vita si misuri anche attraverso la disponibilità di questi grandi spazi verdi». A pochi giorni dalla fine dell’amministrazione Napoli è già entrata nel vivo la nuova edizione di Luci d’Artista, come confermato dall’assessore: «Abbiamo imparato molto dalle scorse edizioni. Per il 2026 la macchina organizzativa si è mossa con largo anticipo. Tutti i bandi di gara e le operazioni amministrative sono stati completati nei tempi previsti. Questo ci permetterà di avere una programmazione più distesa, con eventi collaterali che coinvolgeranno non solo il centro ma anche la zona orientale. Salerno deve essere una città pronta ad accogliere i flussi turistici con servizi all’altezza. Il futuro della nostra città passa attraverso questa capacità di programmare e realizzare».





