Arriva nelle librerie il saggio firmato dal salernitano Carmine Napoli dal titolo “Il respiro degli dei – Viaggio nella mitologia greca”. Il libro è edito da “Gruppo Albatros il Filo”, per la collana Nuove voci, “una selezione di nuovi autori italiani, punto di riferimento per il lettore navigante, un braccio legato all’albero maestro per via delle sirene, l’altro sopra gli occhi a godersi la vastità dell’orizzonte – scrive la nota scrittrice e giornalista Barbara Alberti nella prefazione al volum – L’editore, che è l’artefice del viaggio, vi propone la collana di scrittori emergenti più premiata dell’editoria italiana. E se non credete ai premi potete credere ai lettori, grazie ai quali la collana è fra le più vendute”.Perché, dopo millenni, ci troviamo ancora a parlare della mitologia greca? Perché un mondo così lontano nel tempo continua a influenzarci? Cosa ci spinge a rileggere le imprese di Achille, le astuzie di Ulisse e ad azzardare paragoni con Icaro o Narciso? Le risposte a questi interrogativi sono più semplici di quello che si possa pensare: i miti greci non sono reliquie del passato, ma specchi della nostra anima. Essi continuano a parlarci di noi, a raccontarci la condizione umana, i nostri sogni e debolezze, le nostre ambizioni e le nostre cadute. Attraverso di essi ci troviamo ogni volta che vogliamo a misurarci con aspetti diversi ma di un’attualità sorprendente, dalla filosofia al dramma, dalla psicanalisi all’intrattenimento, tutti elementi fondamentali di un unico, magnifico racconto.BIOGRAFIA. Carmine Napoli è nato a Salerno nel 1982 e vive a Baronissi (SA). E’ ingegnere specializzato in diagnosi strutturale applicata ai beni culturali, archeologici e monumentali. Da oltre 15 anni ispeziona e indaga ponti, templi e rovine, cercando di comprenderne fragilità e criticità. Appassionato lettore di filosofia, geopolitica, arte e mitologia (con un debole per De Crescenzo), ha coltivato sin da ragazzo un amore profondo per i miti greci, scoprendo che il passato non è poi così distante se si sa come ascoltarlo. Questo è il suo primo libro pubblicato, ma la scrittura lo accompagna da sempre: complice e rifugio, lente d’ingrandimento e specchio.





