Il duende: Passion Andaluza - Le Cronache Spettacolo e Cultura
Spettacolo e Cultura Musica

Il duende: Passion Andaluza

Il duende: Passion Andaluza

Di Olga Chieffi

Prosegue il viaggio tra archeologia, musica e valorizzazione del patrimonio culturale con la VI edizione di “ArcheoAperiMusica”, ideata e diretta dal Maestro Paolo Scibilia, nuovo appuntamento tra i più straordinari e del cartellone, la rassegna che anima le domeniche del Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina “Georges Vallet” di Villa Fondi. Stamane, il pubblico sarà accompagnato in un affascinante percorso tra le suggestioni sonore e coreutiche della tradizione andalusa con lo spettacolo “Passion Andaluza: musiche e danza flamenca”, un appuntamento capace di fondere energia, eleganza e grande intensità emotiva in una delle cornici culturali più prestigiose della Penisola Sorrentina. L’iniziativa, promossa dalla Città di Piano di Sorrento nell’ambito del cartellone culturale cittadino, unisce ancora una volta la scoperta del patrimonio archeologico all’esperienza musicale dal vivo, offrendo ai partecipanti una mattinata all’insegna della cultura e della convivialità. Protagonisti dell’evento saranno artisti di grande talento internazionale, quali José Manuel Cuenca al pianoforte in duo col cantante Nazaret Romero, mentre Rosa Gonzàlez ci calerà nelle atmosfere del ballo flamenco. Le sonorità intense della musica andalusa, unite alla forza espressiva del flamenco, dialogheranno idealmente con gli spazi del Museo “G. Vallet”, creando un’atmosfera coinvolgente e ricca di fascino mediterraneo. La visita guidata del Museo, curata da Lucio Esposito, presidente dell’UNITRE Piano di Sorrento, prenderà il via, alle ore 10.30, seguirà il matinèe alle ore 11,30, e l’aperitivo, a seguire, intorno alle ore 12.30. Manuel Cuenca è artista indiscusso e tra i massimi esperti in musica popolare Andalusa. Col fratello Francisco Cuenca, ha inciso per la Dial Discos S.A. di Madrid otto album di musica spagnola, registrato un DVD della Galleria Fazioli di Parigi e per Searstar-Music TV. Dalla Città di Linares ha ricevuto i premi: “Linares Cultura”, “Senza Frontiere” ed il titolo di “Professore Onorario Istituto Huarte de San Juan”. Nel 2021, il Comune di Puente Genil ha conferito ai fratelli Cuenca la Medaglia d’oro ed intitolato l’Auditorium Municipale”. Di terra e oro, di mari e uliveti, di baie emblematiche e oscure catene montuose. Di arte, di rossi e fuochi, di fiori d’arancio e deserti, che racchiudono nei loro angoli le più svariate e assolute manifestazioni di patrimonio, eleganza e stile. Di sole e danze. Di ispirazione e fantasie meridionali, questo è il percorso che il pubblico esplorerà in “Passion Andaluza”. Uno spettacolo in forma di mosaico musicale e coreografico con creazioni di celebri compositori e interpreti come Granados, Turina, Lorca, Primitivo Buendía e Francisco Cuenca, in cui il pubblico sarà partecipe di quella sorta di rito emozionale collettivo il cui esito è sempre imprevedibile, creato da suoni oscuri le cui radici affondano nel limo che tutti noi conosciamo, che tutti ignoriamo, ma da dove proviene ciò che è sostanziale nell’arte, “quel potere misterioso che tutti sentono e che nessun filosofo spiega”, per dirla con Goethe. Fraseggi veloci e brillanti enfatizzazione delle frequenze più acute senza assolutamente farle impastare tra loro, il fascino del timbro secco, sottolineante la scala andalusa, quella particolare variante di minore armonica derivata dal modo frigio, il patrimonio enorme di falsetas, l’improvvisazione, al di fuori di ogni struttura rigida, il compàs, il ciclo ritmico fondamentale, l’antico canto hondo, che con il flamenco e il jazz, condivide lo stesso colore “nero”, e quel moto tutto barocco di tensione e distensione, esteso sia alla minima frase che all’intera composizione, per sottolineare quei momenti regolarmente ed emozionalmente in bilico fra un lirismo allentato e dolente, talora fino alla rarefazione, e picchi di alta drammaticità e ossessione, simbolo di un popolo, quale quello gitano, che si è messo in moto, in viaggio, con il suo credo, le sue danze, la sua musica.