Guzzo: Ricognizione aggiornata degli edifici scolastici - Le Cronache Attualità
Attualità Salerno

Guzzo: Ricognizione aggiornata degli edifici scolastici

Guzzo: Ricognizione aggiornata degli edifici scolastici

di Mario Rinaldi

 

 

Un’attesa più lunga di quanto previsto, ha fatto da sfondo al decreto di nomina emanato dal presidente facente funzione della Provincia di Salerno, Giovanni Guzzo, con il quale ha assegnato le deleghe ai consiglieri eletti nella tornata dello scorso 11 gennaio. Tra conferme e new entry, il presidente f.f. Guzzo ha spiegato le motivazioni delle scelte delle deleghe attribuite ai consiglieri che amministreranno l’ente Provincia nel prossimo biennio. Da presidente facente funzioni ieri ha ufficializzato le deleghe ai consiglieri eletti. Quali criteri sono stati adottati? “La definizione delle deleghe è stata guidata da un criterio chiaro e coerente: costruire una squadra equilibrata, competente e pienamente operativa sin da subito. Abbiamo incrociato tre elementi fondamentali. Il primo è stato quello delle competenze e delle esperienze maturate da ciascun consigliere, valorizzando i percorsi amministrativi, professionali e territoriali già consolidati. Il secondo criterio è stato quello della rappresentanza, per garantire un equilibrio tra le diverse aree della provincia e assicurare che ogni territorio possa sentirsi parte attiva dell’azione amministrativa. Il terzo, non meno importante, è stato quello della funzionalità: abbiamo strutturato deleghe omogenee e ben definite, così da evitare sovrapposizioni e rendere più efficiente e veloce la macchina amministrativa”.

Il nuovo consiglio sotto la sua guida come sarà orientato per ciò che riguarda attività e programmazione?

“Proverò ad orientare tutto verso l’operatività e la programmazione strategica, con un approccio concreto ma allo stesso tempo capace di guardare al medio-lungo periodo. L’idea è quella di superare una gestione meramente amministrativa per costruire una visione chiara di sviluppo del territorio provinciale. Questo significa lavorare su alcune direttrici fondamentali: infrastrutture e viabilità, edilizia scolastica, tutela e valorizzazione ambientale, sviluppo delle aree interne, turismo e cultura, senza trascurare il ruolo decisivo dei fondi europei e del PNRR. Ci muoveremo su una programmazione integrata, mettendo in connessione le diverse deleghe e favorendo il lavoro di squadra tra i consiglieri, perché oggi le sfide non possono più essere affrontate per compartimenti stagni. Allo stesso tempo, rafforzeremo il dialogo istituzionale con i Comuni, la Regione e tutti gli attori del territorio, affinché la Provincia torni ad essere un punto di riferimento stabile e credibile. L’obiettivo è duplice: da un lato dare risposte rapide ed efficaci alle esigenze quotidiane dei cittadini e degli enti locali, dall’altro costruire le condizioni per uno sviluppo strutturale e duraturo della provincia di Salerno.

Lei si é riservato la delega all’edilizia scolastica. Sono tante le problematiche delle scuole di competenza provinciale su tutto il territorio. Quali soluzioni intende adottare per risolverle?

“La scelta di mantenere la delega all’edilizia scolastica ed al dimensionamento nasce dalla consapevolezza che si tratta di una delle priorità assolute per la Provincia. Le scuole non sono solo edifici: sono luoghi di formazione, sicurezza e futuro per le nostre comunità. Siamo perfettamente consapevoli delle criticità diffuse su tutto il territorio: edifici che necessitano di interventi strutturali, manutenzioni non più rinviabili, adeguamenti sismici ed energetici che richiedono programmazione e risorse importanti. A questo si aggiungono le difficoltà legate all’attuazione di molti interventi finanziati con il PNRR, che in diversi casi stanno scontando ritardi dovuti a complessità procedurali, aumenti dei costi e carenze progettuali pregresse. La linea che intendiamo seguire è molto chiara e si muove su più livelli. Innanzitutto, una ricognizione puntuale e aggiornata di tutti gli edifici scolastici, per definire una scala di priorità basata su sicurezza e urgenza. Parallelamente, stiamo rafforzando la struttura tecnica dell’Ente per accelerare la capacità progettuale e gestionale, perché oggi il vero tema non è solo reperire risorse, ma riuscire a spenderle bene e nei tempi previsti”.

Secondo lei la Provincia di Salerno può ancora crescere in termini attrattivi? Le nostre bellezze hanno attirato centinaia di migliaia di turisti.

“La Provincia di Salerno ha tutte le condizioni per continuare a crescere in termini di attrattività, e i numeri degli ultimi anni lo dimostrano chiaramente. Le nostre bellezze naturali, il patrimonio culturale, le coste, i borghi e le aree interne rappresentano un capitale straordinario, già riconosciuto e sempre più apprezzato. Ma oggi la sfida non è solo attrarre, è saper governare questa attrattività e trasformarla in sviluppo stabile e diffuso. Non basta avere flussi importanti di turisti: dobbiamo lavorare sulla qualità dell’offerta, sulla destagionalizzazione e sulla capacità di far conoscere anche le aree meno battute, che custodiscono un patrimonio autentico e ancora in parte inesplorato. In questo senso, il ruolo della Provincia può essere decisivo nel mettere a sistema le diverse vocazioni del territorio: turismo, cultura, enogastronomia, ambiente, sport. Serve una visione integrata che colleghi costa e aree interne, grandi attrattori e piccoli borghi, infrastrutture e servizi. Al tempo stesso, è fondamentale investire in accessibilità, mobilità e promozione coordinata, perché l’attrattività non è solo ciò che abbiamo, ma anche come lo rendiamo fruibile. Il lavoro sulle infrastrutture, sulla viabilità e sui collegamenti diventa quindi strategico. La Provincia di Salerno può crescere ancora, e molto. Ma la vera crescita sarà quella che riusciremo a rendere equilibrata, sostenibile e capace di generare opportunità concrete per le comunità locali, senza snaturare l’identità dei nostri territori”.

Quali sono i principali obiettivi che intende portare avanti da facente funzioni?

“Gli obiettivi in questa fase sono essenzialmente tre: garantire stabilità e piena operatività dell’Ente, intervenire con decisione sulle priorità – viabilità ed edilizia scolastica su tutte – e accelerare l’attuazione dei programmi finanziati, in particolare PNRR e fondi europei. Accanto a questo, sarà centrale il rapporto con i Comuni, con una Provincia che torni ad essere punto di riferimento e supporto concreto per i territori. È un lavoro che ha un orizzonte chiaro: accompagnare questa fase con serietà e responsabilità, provando a lasciare al nuovo Presidente una Provincia più efficiente, organizzata e pronta ad affrontare le sfide future”. L’esperienza è sicuramente uno dei valori aggiunti del presidente facente funzioni, che punta a un ruolo da protagonista (almeno in questa fase transitoria che lo vede al comando dell’amministrazione provinciale) con l’obiettivo di spianare la strada al prossimo presidente eletto e rendere agevole il percorso gestionale attraverso interventi mirati e funzionali sulla scorta di un lavoro già avviato e orientato alla crescita e allo sviluppo sostenibili.