«Un esito positivo può certamente rafforzare il governo, perché attua, con questa riforma, una parte del suo programma». A dirlo è Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, a margine di un evento del partito a Salerno a sostegno del “sì” al referendum. «La fine del mercimonio – ha aggiunto – rafforza il governo; la vittoria dello scambio e del sistema di relazioni costruito intorno al Csm sarebbe un fatto negativo. In ogni caso, il governo andrebbe avanti fino al 2027 e si ripresenterebbe alle elezioni. Tuttavia, è meglio per il Paese che vinca il sì, perché se dovesse prevalere il no verrebbe di fatto legittimata la stagione dello scandalo Palamara, con un voto che finirebbe per avallare logiche di spartizione correntizia». «Noi – ha ribadito il capogruppo degli azzurri a Palazzo Madama – vogliamo rafforzare l’autonomia della magistratura rispetto alla politica. Eleggere il Csm attraverso liste che, di fatto, assumono una connotazione politica ha prodotto nel tempo dinamiche di spartizione: io voto quella lista e poi mi aspetto un riconoscimento per ottenere un incarico. Lo scandalo che ha coinvolto Luca Palamara lo ha dimostrato negli anni passati. Per questo puntiamo a una magistratura più autonoma, più indipendente e più credibile, che si liberi, attraverso il sorteggio per il Consiglio Superiore della Magistratura, da liste e appartenenze». Secondo Gasparri, «il cittadino si troverebbe di fronte a una magistratura più credibile, non solo autonoma ma anche priva di connotazioni politiche. Per quanto riguarda la separazione delle carriere, si tratta di rendere costituzionale una prassi che già si sta consolidando nella realtà». Nella mattinata di ieri il senatore Maurizio Gasparri è stato a Napoli per partecipare a un evento politico. A margine dell’iniziativa ha parlato anche dell’organizzazione interna di Forza Italia. «Abbiamo introdotto un principio più democratico in Forza Italia. Silvio Berlusconi era un leader con un carisma tale da poter assumere direttamente qualsiasi decisione. L’attuale classe dirigente che sostiene Antonio Tajani, non disponendo di quella stessa forza carismatica, ha scelto un sistema che prevede un maggiore coinvolgimento degli iscritti», ha spiegato Gasparri. Il capogruppo degli azzurri a Palazzo Madama ha ricordato inoltre che «nell’ultimo anno abbiamo eletto il responsabile nazionale dei giovani, un ragazzo di 25 anni, e il precedente coordinatore dei giovani oggi ricopre il ruolo di vicesegretario nazionale del partito». Un passaggio che, secondo Gasparri, testimonia come «il rinnovamento di Forza Italia sia già in atto, pur nella consapevolezza che per affrontare le grandi sfide politiche serva anche esperienza. Siamo un esempio della capacità di coniugare rinnovamento ed esperienza». Guardando al Mezzogiorno, il senatore ha sottolineato: «Non c’è dubbio che in Campania e in Puglia, regioni che ci garantiscono forza e consenso, dobbiamo mettere in campo un progetto ambizioso. Forza Italia ha sempre avuto come obiettivo l’allargamento e dobbiamo estendere la coalizione a forze civiche, moderate e radicate nei territori. Stiamo lavorando a proposte in questa direzione affinché, in alcune regioni, si ampli lo schieramento. Questo riguarderà anche le elezioni amministrative delle grandi città previste nel 2027: penso a Napoli, Roma, Torino e Milano. Abbiamo una grande forza alle politiche – ha aggiunto – e dobbiamo consolidarla anche nei territori e nei comuni. La nostra ricetta è un centrodestra unito, ma più ampio». Gasparri ha poi richiamato una celebre espressione di Giuseppe Tatarella, di cui ricorreva nei giorni scorsi l’anniversario della scomparsa: «Diceva che bisognava “andare oltre il Polo”, perché allora il centrodestra si chiamava così. Credo che oggi sia necessario allargare la coalizione a istanze civiche e ad altre realtà alternative alla sinistra, mantenendo però compatto il centrodestra». Infine, un passaggio sulle prossime elezioni comunali a Salerno, che tornerà al voto nella prossima primavera. «Credo che Salerno abbia bisogno di una svolta. Esiste una continuità amministrativa che dura dai primi anni Novanta e mi auguro che i cittadini possano valutare un’alternativa. De Luca parla di sicurezza e di altri temi – ha osservato – ma lo schieramento politico di cui fa parte è lo stesso che ha sostenuto politiche sull’immigrazione e che spesso ha assunto posizioni critiche verso le forze di polizia. Lui può avere toni differenti, ma resta all’interno di quello schieramento». «La sfida di Salerno è per noi particolarmente impegnativa – ha concluso il capogruppo di Forza Italia al Senato –. Stiamo valutando le soluzioni migliori e daremo pieno sostegno alla candidata o al candidato che rappresenterà il nostro punto di riferimento in una competizione che si preannuncia complessa».





