di Franco Mansi
Trentadue anni dopo la discesa in campo di Silvio Berlusconi, Forza Italia rilancia da Napoli una visione politica che lega libertà e dignità, responsabilità di governo e attenzione ai bisogni reali delle persone. L’appuntamento del 23 gennaio, dal titolo “Più libertà, più dignità”, arriva in una fase in cui il partito registra in Campania una crescita significativa e rafforza il proprio radicamento amministrativo. Un segnale politico che chiama gli azzurri a consolidare il lavoro fatto nei territori e a tradurre i valori fondativi in scelte concrete. Ne parla Teresa Formisano, vicesindaco di Scafati e dirigente locale di Forza Italia.
Che significato ha oggi ricordare la discesa in campo di Berlusconi?
«Ha un significato profondamente politico. La discesa in campo non fu solo l’inizio di una nuova stagione partitica, ma l’affermazione di un’idea di governo che metteva al centro la persona, la famiglia, la dignità del lavoro e la responsabilità delle istituzioni. Oggi, in un contesto molto diverso, quei valori restano attuali e chiedono di essere declinati con serietà, senza scorciatoie e senza slogan».
L’evento di Napoli arriva in una fase di crescita di Forza Italia in Campania. Come legge questo dato?
«In Campania Forza Italia ha registrato alle ultime regionali una crescita importante rispetto al passato. È un dato politico che va letto con attenzione: significa che esiste un elettorato che riconosce nel nostro partito una forza affidabile, capace di tenere insieme equilibrio, competenza e concretezza. Non è un consenso emotivo, ma un consenso costruito nel tempo».
Quanto pesa il lavoro nei territori in questo percorso di rafforzamento del partito?
«Pesa moltissimo. Nei Comuni si misura la distanza tra la politica raccontata e quella praticata. Amministrare significa affrontare ogni giorno problemi complessi: servizi, fragilità sociali, risposte alle famiglie. È qui che Forza Italia dimostra di essere una forza di governo, perché trasforma i principi in decisioni e assume responsabilità».
Il claim “Più libertà, più dignità” richiama anche il tema della famiglia e dei più deboli. Come si traduce questo impegno sul territorio?
«Si traduce nella capacità di non lasciare indietro nessuno. Libertà e dignità non sono parole astratte: significano sostenere le famiglie, rafforzare i servizi sociali, riconoscere il ruolo di chi ogni giorno si fa carico di situazioni difficili. È questa l’idea di politica che Forza Italia deve continuare a portare avanti in Campania: una politica che governa, ascolta e costruisce soluzioni concrete».
Che ruolo può giocare la Campania nel futuro di Forza Italia?
«Un ruolo centrale. La Campania è una regione complessa, ma proprio per questo decisiva. Qui Forza Italia può dimostrare di essere un partito radicato, capace di parlare ai moderati, alle famiglie, al mondo produttivo. Napoli, il 23 gennaio, non è un punto di arrivo, ma un passaggio per rafforzare questo percorso».





