di Mario Rinaldi
Sostegno incondizionato al candidato Sindaco Vincenzo De Luca nella lista “A testa Alta” e un obiettivo da raggiungere: essere rieletto e poi magari pensare a entrare a far parte della nuova giunta di governo. Ragiona così Alessandro Ferrara, assessore uscente alle attività produttive e al turismo: un passo alla volta prima di tentare l’allungo decisivo.
Da poco più di una settimana ha annunciato la sua ricandidatura alle comunali. Cosa si attende?
“Ho deciso di ricandidarmi perché credo che il lavoro avviato in questi anni debba essere consolidato e portato a compimento. Mi aspetto una campagna elettorale basata sul confronto serio e sui contenuti, nella quale poter presentare ai cittadini i risultati raggiunti e le nuove sfide per il futuro di Salerno”.
In poche battute, le sue riflessioni sulle dimissioni del Sindaco Napoli e sul ritorno di De Luca.
“Le dimissioni del Sindaco Napoli rappresentano un passaggio istituzionale importante, che va rispettato. Allo stesso tempo, il ritorno di De Luca riporta al centro una figura che ha segnato profondamente lo sviluppo della città. Ora è fondamentale garantire continuità amministrativa e stabilità, nell’interesse esclusivo dei cittadini”.
Lei è Assessore uscente alle Attività Produttive e al Turismo. Dovesse essere rieletto cosa propone su questi fronti, soprattutto su quello turistico perchè Salerno è diventata ormai una realtà a livello nazionale ed internazionale.
“Nel ruolo di assessore abbiamo lavorato per rafforzare il tessuto economico locale e rendere Salerno sempre più attrattiva. Se rieletto, intendo puntare su tre direttrici: sostegno concreto alle imprese, semplificazione burocratica e valorizzazione del turismo tutto l’anno. Salerno oggi è una realtà riconosciuta, ma dobbiamo investire di più sulla qualità dell’offerta, sulla promozione internazionale e sull’integrazione tra cultura, mare ed entroterra”.
Lo scenario internazionale, con la guerra in Medioriente e le conseguenze dei rincari su tutti i fronti in che modo sta incidendo e come continuerà ad incidere secondo lei su Salerno?
“Le tensioni internazionali e l’aumento dei costi stanno incidendo anche sul nostro territorio, in particolare su imprese, energia e potere d’acquisto delle famiglie. Salerno, però, ha dimostrato resilienza. Dobbiamo continuare a sostenere il sistema produttivo locale e attrarre investimenti, cercando di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita e innovazione”.
Quali sono le priorità per la città di Salerno?
“Le priorità sono chiare: lavoro, sviluppo sostenibile e qualità della vita. Questo significa sostenere le imprese, migliorare i servizi, investire in mobilità e ambiente, e continuare a rendere Salerno una città accogliente, moderna e competitiva. Senza mai perdere di vista la coesione sociale e l’attenzione verso le fasce più fragili”. L’esperienza politica maturata nell’Esecutivo dell’Amministrazione targata Napoli fa di Ferrara sicuramente uno dei candidati più forti dal punto di vista dei consensi elettorali. Tuttavia, la stessa esperienza suggerisce all’assessore uscente la giusta dose di prudenza, perché al di là delle percezioni e proiezioni che vedono già De Luca seduto sulla poltrona di sindaco, c’è comunque una partita da giocare. Facendo un paragone calcistico, anche l’Italia che non ha partecipato alle ultime due edizioni del Mondiale e mancherà a questo prestigioso appuntamento per la terza volta di fila era la favorita negli spareggi: eppure siamo stati mandati a casa da Svezia, Macedonia del Nord e Bosnia-Erzegovina. De Luca, sicuramente non è l’Italia, forte anche del doppio mandato a Palazzo Santa Lucia. Ma attenzione a non sottovalutare gli avversari. Cosa che nessuno dei candidati a sostegno dell’ex Governatore farà, compreso egli stesso.





