La zona industriale di Eboli al centro del confronto politico promosso dal candidato sindaco del Movimento Cosmo Innovatore, avvocato Edoardo Rocco, che ha scelto proprio l’area PIP per una nuova interlocuzione sul presente e soprattutto sulle prospettive di sviluppo economico della città. Una scelta non casuale, quella di Rocco, che ha voluto affrontare il tema partendo dalla storia della zona industriale, dalle criticità accumulate nel tempo e dalle possibilità offerte oggi dal nuovo quadro degli incentivi e delle semplificazioni per il Mezzogiorno.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema del PIP di Eboli, con riferimento ai costi sostenuti dal Comune, agli espropri, alle urbanizzazioni e alle somme recuperate o ancora da recuperare. Rocco ha annunciato l’intenzione di chiedere una ricostruzione organica della vicenda, distinguendo tra costi effettivamente rimasti a carico dell’ente e somme successivamente recuperate dagli assegnatari. Nel materiale illustrato dal candidato vengono richiamati, tra gli altri, circa 5,9 milioni di euro relativi alla vicenda espropriativa e circa 8,88 milioni di euro per le urbanizzazioni, sottolineando tuttavia che tali cifre non possono essere automaticamente considerate perdite definitive per il Comune. Ma il ragionamento del candidato guarda soprattutto al futuro.
La zona industriale di Eboli, ha evidenziato Rocco, si trova in continuità territoriale con quella di Battipaglia. Da qui l’idea di superare una visione rigidamente legata ai confini comunali e ragionare, invece, su una grande area produttiva integrata Eboli-Battipaglia, capace di mettere in rete infrastrutture, imprese e servizi. Un tema particolarmente significativo anche alla luce della ZES Unica del Mezzogiorno, istituita dal 1° gennaio 2024 e comprendente Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. La misura ha unificato le precedenti otto ZES e prevede strumenti di semplificazione amministrativa e agevolazioni per gli investimenti. «Dovremmo guardare al futuro – è il ragionamento sviluppato da Rocco – e prevedere una zona industriale che non sia più soltanto quella di Eboli o quella di Battipaglia, ma una zona comune». Un’impostazione che, secondo il candidato, dovrebbe coinvolgere anche gli altri territori dell’area e arrivare a una collaborazione più ampia tra amministrazioni comunali. Nel corso dell’incontro è stato inoltre sottolineato come la zona industriale ebolitana abbia assunto negli anni una forte vocazione logistica, anche in relazione alla posizione strategica e alla vicinanza degli svincoli autostradali. Secondo Rocco, proprio questa collocazione può rappresentare una risorsa, a condizione che vengano affrontati i problemi infrastrutturali e organizzativi collegati all’aumento del traffico pesante.
Il confronto con l’imprenditore Taglianetti
Accanto a Rocco è intervenuto Damiano Taglianetti, imprenditore impegnato nel settore turistico e della lavanderia industriale. Una testimonianza diretta sulle difficoltà che può incontrare un’attività in fase di crescita.
Taglianetti ha spiegato di operare in diverse aree della Campania, dalla Costiera Amalfitana al Cilento, con presenze anche in Calabria, evidenziando le difficoltà legate alla ricerca e all’acquisizione di un capannone industriale e alla necessità di sostenere investimenti iniziali anche per rendere utilizzabili gli spazi. Da qui l’appello di Rocco a un rapporto più diretto tra istituzioni e mondo produttivo: «L’istituzione deve andare dall’imprenditore e chiedere di che cosa ha bisogno». Un modello che, nella visione del candidato, dovrebbe consentire al Comune di conoscere le esigenze delle aziende e intervenire sulla pianificazione, sulle infrastrutture e sui servizi senza sostituirsi agli imprenditori.
Tra le proposte illustrate anche la creazione di una Scuola dei Mestieri, costruita in collaborazione con le imprese e gli istituti scolastici, con percorsi formativi collegati alle reali necessità del tessuto produttivo. Tra gli ambiti indicati da Rocco figura anche la robotica, considerata una delle competenze destinate ad assumere un ruolo crescente nel mondo del lavoro. L’obiettivo dichiarato è quello di creare nuove opportunità occupazionali per i giovani, favorendo la possibilità di rimanere sul territorio oppure di partire per formarsi e successivamente tornare. Nel ragionamento del candidato trovano spazio anche i servizi sociali a supporto dell’occupazione, a partire dagli asili nido, considerati strumenti necessari per accompagnare le famiglie e consentire ai genitori di lavorare.
La prospettiva indicata da Rocco, dunque, è quella di una maggiore collaborazione territoriale: Eboli e Battipaglia, ma anche gli altri comuni dell’area, chiamati a confrontarsi su una possibile strategia comune per lo sviluppo produttivo.Una proposta politica che parte dalla zona industriale per arrivare a un’idea più ampia di territorio: infrastrutture, imprese, formazione, servizi e giovani. Un confronto che, in vista della prossima competizione amministrativa, riporta così il tema dello sviluppo economico e della funzione strategica della zona industriale al centro del dibattito cittadino







