di Erika Noschese
«Salerno città depressa». Vincenzo De Luca, candidato sindaco per (una parte) del centrosinistra, continua il suo tour nei quartieri. Ieri, dopo l’incontro a Ogliara, ha fatto tappa a Torrione, presso l’Accademia Karate Salerno, ospite dell’associazione Torrione Eventi Aps. Ad accoglierlo, oltre ai residenti della zona, anche alcuni candidati, tra cui Horace Di Carlo, Fabio Polverino, Nino Savastano, Rocco Galdi e Marco Mazzeo. Come di consueto, l’ex presidente della Giunta regionale della Campania ha ribadito il suo mantra: «Non me la sono sentita di mettermi una medaglia al petto e riposarmi, non fa per me», ha dichiarato. Ampio spazio è stato dedicato al tema della sicurezza: «Salerno è stata riconosciuta a livello nazionale come una città vivibile e sicura, ma negli anni questa situazione è cambiata. Si sono registrati numerosi furti e questo non va bene – ha aggiunto – Mi candido per garantire la sicurezza: nessuno deve avere la sensazione di poter fare il proprio comodo. Dobbiamo trasmettere a chi viene qui l’idea di trovare contrasto, non campo libero e, magari, anche il rischio di finire in carcere». Non è mancato un riferimento diretto al suo impegno personale: «Mi propongo perché dobbiamo riprendere in mano la città. Mi propongo perché dobbiamo creare lavoro, tornare nei quartieri, curarli. Stiamo lavorando a un programma di potenziamento della pubblica illuminazione», ha aggiunto. De Luca, «da libero cittadino», come ha voluto precisare, ha già delineato un programma di interventi da realizzare in tempi brevi: «Faremo il raddoppio della pubblica illuminazione sul lungomare e nei quartieri più delicati. Dobbiamo rilanciare investimenti importanti», ha affermato. Spazio anche al tema del decoro urbano, con l’ex sindaco – oggi pronto a rivestire nuovamente la fascia tricolore – che ha sottolineato il proprio ruolo di indirizzo: «Sto sollecitando le aziende per effettuare interventi di pulizia in diverse zone del quartiere: alla discesa del viadotto Gatto, sotto la baia, era cresciuta una vera e propria foresta. Salerno Pulita sta intervenendo anche su alcuni immobili da demolire, attualmente ancora circondati da impalcature», ha detto ancora. Poi il capitolo delle grandi opere, a partire dal nuovo Ruggi, finanziato dalla Regione Campania con un investimento di circa mezzo miliardo di euro: «Non è certo un finanziamento caduto dal cielo. Il Ruggi cade a pezzi e tra qualche anno non sarà più agibile», ha dichiarato. Sul fronte sportivo, De Luca ha citato il nuovo Volpe, la riqualificazione dell’Arechi e il Vestuti, tornato al centro del dibattito. L’ex governatore ha rilanciato l’ipotesi di riqualificazione dello storico impianto, oggi accompagnata almeno da un progetto preliminare o da una stima dei costi, che tuttavia il Comune di Salerno, in difficoltà economica, difficilmente potrà sostenere. «Dunque, ricapitolando: campo Volpe, stadio Arechi, Palazzetto dello Sport, la riqualificazione della palestra a Mariconda. A Salerno sta crescendo la città dello sport», ha aggiunto, richiamando anche progetti di respiro internazionale come Euro 2032 e un evento che dovrebbe portare in città le università europee. In chiusura, una riflessione sul clima cittadino: «Tornando qui ho trovato una città un po’ depressa. Quelli di mezza età sapevano che Salerno è stata una città importante: abbiamo dato ai nostri giovani l’orgoglio di essere salernitani. Ma dobbiamo ritrovare entusiasmo, passione e amore per la nostra città; dobbiamo tornare a sentirci orgogliosi di essere salernitani – ha concluso De Luca – Non sono nato per fare il deputato o il senatore, non me ne importa nulla. Vi chiedo di dare una mano, capire i problemi e aiutarci a risolverli. Mi candido per affrontare i problemi con il vostro aiuto. Ho la pelle dura e la testa ancora più dura: facciamo piazza pulita, ma insieme». Foto Guglielmo Gambardella





