
di Erika Noschese
Le prossime elezioni regionali in Campania si configurano come un appuntamento politico di cruciale importanza. Un vero e proprio banco di prova per il centrodestra, chiamato a misurarsi con la sfida di un avversario di notevole caratura come Vincenzo De Luca, il cui decennale dominio a Palazzo Santa Lucia ha plasmato un’egemonia del centrosinistra radicata e solida. In questo scenario, l’individuazione di un candidato di spicco assume un’importanza strategica fondamentale per la coalizione di centrodestra, che deve puntare su una figura capace di competere ad armi pari con l’attuale presidente o, in alternativa, di conquistare la vittoria contro un centrosinistra che potrebbe trovarsi orfano del suo leader carismatico. Tra i nomi che emergono con forza nel dibattito politico, spicca quello di Edmondo Cirielli, attuale viceministro agli Affari Esteri del governo Meloni. La sua esperienza politica, maturata in ruoli di primo piano sia a livello nazionale che locale, lo rende un profilo di indubbio interesse per il centrodestra campano. La sua capacità di dialogo e la sua conoscenza approfondita del territorio potrebbero rivelarsi elementi determinanti per costruire una candidatura vincente. Cirielli, con il suo background istituzionale e la sua familiarità con le dinamiche politiche regionali, potrebbe rappresentare un punto di equilibrio tra le diverse anime del centrodestra, un fattore cruciale per costruire una coalizione coesa e competitiva. Tuttavia, la scelta del candidato non è l’unico fattore in gioco. Il centrodestra dovrà dimostrare di saper presentare un programma politico convincente, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini campani e di offrire una visione alternativa per il futuro della regione. Le sfide che attendono la Campania sono molteplici, dalla gestione delle risorse ambientali alla promozione dello sviluppo economico, dalla valorizzazione del patrimonio culturale alla lotta contro la criminalità organizzata. Il centrodestra dovrà essere in grado di proporre soluzioni concrete e innovative, capaci di intercettare le aspettative dei diversi segmenti della società campana. La sfida è aperta, e il centrodestra è chiamato a giocare tutte le sue carte per riconquistare la guida della Campania, dimostrando di essere un’alternativa credibile e capace di rispondere alle esigenze del territorio. Proprio ieri, dal Salone Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino, che ha visto l’attuale viceministro impegnato anche nel ruolo di Presidente della Provincia, Cirielli ha ribadito la sua disponibilità alla candidatura, ferma restando la necessità di lasciare ai vertici dei partiti della coalizione la possibilità di definire quale possa essere il profilo migliore per rappresentare le istanze dell’attuale maggioranza del Governo nazionale. “Io ho dato la mia disponibilità – ha affermato il viceministro Cirielli –, perché la Regione Campania merita di essere governata dal centrodestra e se fosse necessario, se io fossi dai sondaggi l’uomo giusto, sarei disponibile a farlo. D’altronde sono un uomo anche di governo del territorio. Ogni volta che vengo in questa provincia c’è una nostalgia di quell’esperienza straordinaria, ma non sono uno certo che sgomita per una poltrona; quindi, per me la decisione la devono prendere i vertici nazionali, ascoltando i partiti del territorio, guardando la migliore proposta possibile per governare bene e soprattutto per vincere le elezioni. Per quanto mi riguarda, io sono orgoglioso di fare il viceministro degli esteri, peraltro in un momento molto delicato per il mondo e per l’Italia; quindi, penso che il mio ruolo lì sia anche molto importante”. C’è però la necessità di osservare i tempi giusti per la scelta e presentazione dell’effettivo candidato alla presidenza della Regione Campania. Una decisione che va commisurata anche a quanto stabilirà la Corte costituzionale circa la possibilità di candidatura per un terzo mandato per l’attuale presidente, Vincenzo De Luca: “Non è una decisione che devo prendere io in solitaria – ha concluso Cirielli –, ma spero che entro la fine di maggio si giunga a una decisione, perché è necessario partire con la campagna elettorale”.