di Mario Rinaldi
Entra sempre più nel vivo la competizione elettorale per le prossime amministrative nella città di Salerno. Una sfida aperta che, a parte De Luca, vede impegnati numerosi schieramenti nel tentativo di definire bene le migliori strategie da mettere in campo. Soprattutto in questo particolare momento, con il campo largo spaccato che ha dato il via libera alla candidatura a sindaco dell’area moderata di Armando Zambrano. Alcune riflessioni sono state evidenziate dall’onorevole Roberto Celano, consigliere regionale di Forza Italia nonchè vice capogruppo di Forza Italia a Palazzo Santa Lucia.
Il centrodestra si spacca per volontà di FI. Ufficiale il sostegno a Zambrano.
“Non è corretto affermare che il centrodestra si sia diviso per volontà di Forza Italia. La realtà è un’altra: non siamo più disposti a combattere battaglie di retroguardia né a partecipare a logiche di mera occupazione di spazi e “riempimento” di caselle. Il nostro obiettivo è offrire alla città un’alternativa seria, credibile e autorevole. Per questo sosteniamo una proposta ampia e inclusiva, guidata da un candidato sindaco di alto profilo come Zambrano: un professionista riconosciuto a livello nazionale, già alla guida di un ordine professionale e già presidente di ProfessionItaliane, che rappresenta 23 consigli nazionali e oltre 2 milioni di iscritti. Parliamo di una figura che ha dato lustro alla città e che conosce profondamente il tessuto socio-economico di Salerno. Sentiamo il dovere di proporre un progetto amministrativo solido e credibile, capace di rappresentare una vera alternativa. Per troppo tempo abbiamo sentito dire: “Si vota De Luca perché non c’è alternativa”. Oggi questa alternativa esiste ed è concreta. Chi sceglierà di sostenere un sistema che ha portato la città sull’orlo del dissesto finanziario, che l’ha lasciata in condizioni di degrado, priva di manutenzione, senza adeguati impianti sportivi, con un lungomare che crolla e una pressione fiscale insostenibile, dovrà assumersene pienamente la responsabilità. Oggi, finalmente, nessuno potrà più dire che non c’era un’alternativa”.
Perchè la decisione di dire no a Marenghi dopo le parole di Martusciello che aveva evidenziato le sue qualità professionali?
“La scelta di non sostenere Marenghi non mette in discussione le sue qualità professionali, che restano indiscutibili e che, non a caso, sono state riconosciute anche da Martusciello. Il punto, però, è un altro: non basta essere un valido professionista per guidare una coalizione. È necessario essere profondamente inseriti nel tessuto sociale della città, essere riconosciuti come un punto di riferimento politico e umano, ed essere in grado di aggregare, allargando il perimetro della coalizione anche a movimenti e liste civiche. La guida di una coalizione richiede una sintesi più ampia: visione politica, capacità di costruire consenso e credibilità sul territorio. Le qualità individuali, per quanto rilevanti, da sole non sono sufficienti se non si inseriscono in un progetto chiaro, condiviso e realmente competitivo. La nostra decisione nasce proprio da questa esigenza: superare logiche parziali e costruire una proposta più forte, più rappresentativa e più capace di interpretare fino in fondo il cambiamento di cui la città ha bisogno. Per questo abbiamo ritenuto più giusto e responsabile intraprendere un’altra strada, che non è contro qualcuno, ma a favore di un progetto più solido, più inclusivo e più credibile agli occhi dei cittadini”.
La coalizione si spacca anche in altri comuni della provincia di Salerno. A Pagani lanciate la candidatura di Pietro Sessa.
“Anche a Pagani, la logica adottata da Fratelli d’Italia per l’individuazione del candidato non ci ha convinto. Una scelta che, a quanto ci risulta, ha lasciato perplessi anche molti militanti dello stesso partito, che infatti stanno lavorando a percorsi alternativi e a nuove forme di aggregazione. In questo contesto, Pietro Sessa, nostro segretario cittadino, è impegnato in un lavoro serio e responsabile per costruire un’alleanza ampia, credibile e competitiva. L’obiettivo è chiaro: mettere insieme forze civiche e politiche capaci non solo di vincere le elezioni, ma soprattutto di governare bene la città. La guida di questo progetto sarà il risultato di un confronto condiviso tra tutte le componenti coinvolte, nella consapevolezza che solo attraverso un percorso realmente partecipato si possa individuare la figura migliore per rappresentarlo”.
Teme che questa spaccatura possa indebolire il campo largo?
“Noi di FI non facciamo parte del campo largo così come Azione. C’era un tavolo che si è riunito da diverso tempo e da questo tavolo si sono discostate molte componenti per la realizzazione di un polo moderato-civico, aperto a chiunque avesse voluto partecipare ad una battaglia di libertà. Alle componenti che si sono distaccate se ne sono unite altre tra cui noi di FI e l’Udc, che abbiamo condiviso il percorso e abbiamo condiviso insieme agli altri il candidato. Ovviamente, parliamo sempre di un’aggregazione civica con liste civiche, lasciando stare in questa fase i simboli di appartenenza”.
Cosa si aspetta dal programma di Zambrano?
“Dal programma di Zambrano ci aspettiamo innanzitutto un percorso realmente condiviso, costruito insieme a tutte le forze della coalizione e aperto al contributo della città. Ci sono però alcuni punti per noi imprescindibili, che rappresentano le priorità su cui intervenire fin da subito: sicurezza, come presupposto fondamentale per la qualità della vita dei cittadini; manutenzione della città e attenzione all’ordinaria amministrazione, troppo spesso trascurata; viabilità, per migliorare la mobilità urbana e ridurre i disagi quotidiani; potenziamento e riqualificazione dell’impiantistica sportiva; riduzione della pressione fiscale, per alleggerire il peso su famiglie e imprese. Su questi temi intendiamo costruire un programma concreto, credibile e orientato a dare risposte reali ai bisogni dei cittadini”. Come affermato da Celano, le posizioni di questo schieramento che sostiene Zambrano sono ben definite. Ora spetta agli altri fare le proprie mosse e vedere dove sono orientati.





