di Marco De Martino
SALERNO – Derby della verità questo pomeriggio al Simonetta Lamberti, nuovamente teatro della sfida tra la Cavese e la Salernitana a diciannove anni di distanza dall’ultima volta. Una sfida, quella tra aquilotti e granata, che rappresenta un crocevia importante per entrambe le squadre, al di là dell’enorme valore campanilistico che da sempre la contraddistingue. La Cavese, dopo il successo con il Monopoli, vede finalmente la salvezza diretta ed intravede uno spiraglio play off. La Salernitana, dal canto suo, deve dare continuità alla vittoria ottenuta martedì scorso con il Casarano che, nonostante il largo 3-0 finale, non ha confortato sul piano della prestazione, molto simile alle ultime contro Giugliano e Cerignola. La classica prova del nove per la squadra di Giuseppe Raffaele, a maggior ragione in un derby che non va assolutamente preso sottogamba. I tifosi granata sono sul piede di guerra, vedi la contestazione pre e post gara con il Casarano, ed una caduta contro la Cavese potrebbe provocare ulteriori, devastanti, ripercussioni nel rapporto tra la piazza, la squadra e la società granata. E proprio sotto questo aspetto la giovane compagine metelliana proverà a puntare per mettere lo sgambetto ai più quotati avversari. La pressione è tutta sulla Salernitana, con la Cavese che invece avrà dalla sua parte almeno quattromila sostenitori che proveranno a spingerla verso un risultato storico ed atteso da oltre quarant’anni. Una variabile impazzita potrebbe essere rappresentata dalle condizioni climatiche, visto che sono attesi forti temporali proprio in concomitanza con il fischio d’inizio del match. Un campo pesante potrebbe favorire l’agonismo a scapito del palleggio e delle giocate individuali, con la Salernitana, squadra molto strutturata e che già all’andata l’ha spuntata grazie al gioco aereo dei propri attaccanti, che potrebbe cercare di capitalizzare al massimo questa situazione per avere la meglio della maggiore freschezza ed esuberanza degli aquilotti di mister Prosperi. Proprio per questo Raffaele non stravolgerà la formazione scesa in campo nell’infrasettimanale, confermando il doppio centravanti, con il tandem tutto argentino formato da Molina e Lescano e con Ferraris, o Achik se dovesse riuscire a recuperare in tempo, a supporto. Schieramento speculare per la Cavese che si presenterà con Minaj e l’ex Orlando alle spalle di Ubaldi (o del figlio d’arte Gudjohnsen) per provare a far male alla difesa granata, spesso fragile ma che ultimamente si è riscoperta più solida anche grazie all’arretramento di Capomaggio. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per assistere ad un derby bello ed avvincente. Cavese e Salernitana, adesso tocca a voi.





