Castellabate, l'ente "riabilita" Vincenzo Pepe - Le Cronache Attualità
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di Arturo Calabrese

Lo si sottolinea subito, fin dall’inizio, onde evitare il dover ricorrere a querele, minacce, telefonate e messaggi vari: fino a terzo grado di giudizio si è innocenti. Il garantismo deve pervadere ognuno di noi e essere punto irremovibile. Anche chi è a processo per truffa aggravata allo Stato, con un sequestro di circa due milioni di euro sui conti dell’ente presieduto confermato in Cassazione, è innocente fin quando non siano conclusi tutti i processi.

C’è la legge, certo, ma c’è anche la legge morale, quella tanto cara ad Immanuel Kant. Con i dovuti distingui, e qui si cita Alessandro Di Battista, nessun genitore affiderebbe i propri figli all’autista di scuolabus a processo per pedofilia. Anche questo ipotetico lavoratore è innocente fino a terzo grado di giudizio, anche lui per essere condannato o assolto deve attendere la decisione di un giudice, però nel frattempo non può lavorare o, più nello specifico, non può guidare un mezzo che trasporta bambini nel tragitto tra casa e scuola. Nessun comune o ente affiderebbe tale incarico.

Per lo stesso motivo, un uomo accusato e a processo per femminicidio, in attesa di primo giudizio, non verrebbe mai e poi mai invitato come relatore di un convegno organizzato da un’associazione che si occupa di tutela delle donne vittimi di violenza, ospitato nell’aula consiliare di un comune e in cui si parla di un così scottante argomento. A Castellabate, invece, si ospita un convegno nel quale si parla, anche, di fondi pubblici e a prendere la parola sarà chi è a processo a Vallo della Lucania per truffa aggravata ai danni dello Stato e evasione fiscale. Innocente, ci mancherebbe, fino a terzo grado di giudizio.

Si tratta di Vincenzo Pepe, già presidente della Fondazione Giambattista Vico. Essa, secondo l’accusa, sotto la sua presidenza, avrebbe omesso di dichiarare al fisco oltre due milioni di euro di fatturato e avrebbe inoltre utilizzato fatture per operazioni inesistenti come requisito per ottenere dalla Regione Campania 300mila euro di fondi pubblici. Il convegno di questa mattina riguarda, con inizio alle ore 11.00 e ospitato nell’aula consiliare dell’ente cilentano, la presentazione del corso gratuito di Its Academy Bact “Enogastronomia Sostenibile e Identitaria”.

È un “corso – fanno sapere – per 20 diplomati, con sostegno economico di borse studio con indicatore ISEE e riconoscimento CFU per l’ingresso al terzo anno dei percorsi di Laurea afferenti al settore. L’obiettivo di questo corso è formare professionisti in grado di coniugare la valorizzazione dei prodotti tipici del territorio con pratiche sostenibili, rispettando l’ambiente e le tradizioni locali”.

Oltre a Pepe, che partecipa in quanto docente della Vanvitelli, prenderanno parte Enrico Nicoletta, definito come “Promozione Turistica Castellabate”, il direttore del Gruppo Acanfora Luigi Acanfora, il presidente della fondazione Aniello Di Vuolo, il consigliere Dalila Russo e il sindaco Marco Rizzo. Insomma, in attesa di giudizio, Castellabate concede l’aula consiliare per un convegno nel quale prenderà la parola chi deve rispondere di accuse per reati contro lo Stato. Per un convegno contro il parricidio, adesso, si attende l’invito ad Edipo.

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