Bravigliano. il sindaco Iuliano contro la Gori - Le Cronache Provincia
Provincia Bracigliano

Bravigliano. il sindaco Iuliano contro la Gori

Bravigliano. il sindaco Iuliano contro la Gori

di Mario Rinaldi

Un immediato ripristino della normalità nell’erogazione della risorsa idrica e la riduzione del 50% della tariffa per i cittadini di Bracigliano. Sono le richieste dirette che il sindaco di Bracigliano Gianni Iuliano ha proposto alla società Gori ed Ente Idrico Campano durante la convention organizzata a Villa Campolieto di Ercolano. Mentre si celebravano i risultati raggiunti e le prospettive future del Sistema Idrico Integrato, il primo cittadino di Bracigliano, nel prendere la parola, ha sferrato un violento attacco ai vertici tecnici ed amministrativi dei due Enti, facendosi interprete del disagio dei propri cittadini, esasperati dal disservizio che perdura da mesi. È infatti molto grave la situazione che dall’estate coinvolge i cittadini e che ha di fatto messo in crisi l’erogazione di acqua in quasi tutto il territorio e in un lasso di tempo diventato insostenibile per la popolazione. Il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola, ha raccolto le istanze del primo cittadino, sollecitando a sua volta le strutture tecniche ad attivare le interconnessioni necessarie a garantire l’acqua potabile ai cittadini di Bracigliano. Non è certo la prima volta che si manifestano dure contestazioni nei confronti della società che gestisce il servizio idrico nei propri territori di competenza, tra cui anche Bracigliano. In un’altra occasione, il Consiglio di Stato con apposita sentenza ha stabilito che nel periodo 2012-2015 il gestore Gori ha aumentato le tariffe in modo illegittimo, riconoscendo le ragioni dei Comuni ricorrenti e dei comitati per l’acqua pubblica. In quell’occasione, la Gori decise di tagliare, nell’immediato, gli aumenti del 30%, nell’attesa della rideterminazione finale da parte dell’Autorità di regolazione Arera. Per tale ragione a Mercato S. Severino e Fisciano, si tenne una raccolta firme per chiedere alla Gori il rimborso degli aumenti dall’anno 2012 in poi. Le iniziative messe in campo dai Comuni vessati dagli incrementi tariffari della Gori, hanno indotto le istituzioni locali a portare avanti una battaglia, ancora in corso, per la ripubblicizzazione del sistema idrico integrato. Secondo quanto indicato in un documento della “Rete dei Sindaci” serve ancora l’applicazione della tariffa agevolata alle utenze domestiche Gori fino al termine della crisi evitando che le famiglie si trovino a dover pagare eccedenze spropositate sui consumi idrici, nonché l’esenzione dal pagamento per gli utenti che hanno perso il lavoro con un ampliamento dei criteri già previsti nella disciplina del Bonus idrico e la necessaria rialimentazione di tutte le utenze domestiche che hanno subito il distacco e che ancora oggi si trovano nella drammatica condizione di non avere accesso alla fornitura d’acqua corrente. Da anni, i delegati delle amministrazioni comunali, dove il servizio idrico territoriale è gestito dalla Gori, stanno portando avanti una battaglia per chiedere l’annullamento con note di credito delle famose “partite pregresse” e la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato, con la competenza che dovrebbe essere di nuovo traferita agli enti locali. Tanto è stato fatto in tal senso e ancora molto bisogna mettere in atto nella speranza di riequilibrare l’intero sistema di gestione del servizio idrico integrato allo scopo di favorire l’applicazione di tariffe più consone alle esigenze degli utenti perché in fondo l’acqua è un bene primario che deve essere accessibile a tutti.

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