Accoltellamento Petrone, carcere confermato per i quattro minorenni - Le Cronache Provincia
Provincia Angri

Accoltellamento Petrone, carcere confermato per i quattro minorenni

Accoltellamento Petrone,  carcere confermato per i quattro minorenni
Napoli. Carcere confermato per i quattro minorenni indagati in concorso per tentato omicidio del calciatore dell’Angri Bruno Petrone. Non hanno fatto sconti i giudici del tribunale del Riesame, che hanno esaminato il video dell’aggressione ai Baretti di via Bisognano a Chiaia il 27 dicembre scorso, oltre agli altri elementi in mano all’accusa. Ora si attendono le motivazioni delle decisioni. Il 18enne, che milita nella squadra dell’Angri, è tornato a casa la settimana scorsa e ha espresso il desiderio di tornare al più presto a giocare. C’erano stati dei contrasti pregressi, secondo la versione degli indagati non confermata dalla vittima, e quella notte in cinque entrarono in azione: quattro sottoposti poi a fermo e uno solo denunciato a piede libero.

Si erano appena incontrati nella cosiddetta “zona dei baretti” quando il più piccolo el gruppo, un 15enne, si è avventato contro Bruno Petrone e lo ha accoltellato in due parti del corpo mentre due amici tenevano fermo il 18enne. La misura cautelare del carcere è stata disposta lo scorso 30 dicembre per tutti i giovani dal gip Anita Polito che ha accolto le richieste formulate dal pm Claudia De Luca. Istanza che il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale dei minorenni di Napoli ha reiterato anche ieri ai giudice del Riesame. L’aggressione è stata documentata in un video acquisito dagli investigatori durante le indagini: le immagini documentano l’accaduto, con l’arrivo dei cinque aggressori su due scooter e la rissa che segue, durante la quale Petrone viene colpito con due coltellate. Stava passeggiando con alcuni amici quando sarebbe stato avvicinato da giovani in sella su due scooter. Nessuna discussione lunga, nessun confronto. Solo l’aggressione: due colpi di arma da punta e taglio, al lato sinistro del ventre e al fianco sinistro. Poi la fuga. Una parte della sequenza era stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza della zona. Le immagini mostrano l’azione, l’arrivo degli scooter, il caos di pochi istanti.  Bruno Petrone era stato soccorso  dal personale del 118 e trasferito d’urgenza all’ospedale San Paolo. Era stato operato e  gli era stata asportata la milza e suturate le ferite in diverse parti del corpo. Poi la guarigione e il rientro a casa, i minorenni invece restano dietro le sbarre con la gravissima accusa di tentato omicidio