Il settore del gioco continua ad essere fondamentale per l’economia del Paese ed è soggetto ad una regolamentazione che viene di frequente aggiornata. L’obiettivo è cercare di responsabilizzare gli utenti ed orientarli verso scelte consapevoli.
Per questo di recente è entrato in vigore il nuovo sistema di auto-esclusione, volto a tutelare soprattutto le fasce più deboli che si avvicinano al gioco. Il giocatore, infatti, può decidere se autoescludersi da una specifica tipologia di giochi o se da tutti i servizi offerti. Può anche sospendere la partecipazione a tutti i portali di gioco.
Oggi, però, è soprattutto sulla prevenzione che si cerca di fare leva. Ne è un esempio lo studio condotto da Sé Synergic Evolution in collaborazione con Almar Ricerche. Prende in esame circa 500 giocatori italiani, ma soprattutto uno strumento in grado di stabilire il livello di rischio di una sessione di gioco prima che abbia inizio: il Casino Risk Calculator, ideato e sviluppato da Betnero, la guida ai casinò autorizzati da ADM. Attraverso tale strumento si studierà il comportamento dei giocatori: sarà analizzato il modo in cui calcolano e percepiscono il rischio e in che percentuale vengono adottati strumenti di prevenzione.
L’introduzione di simili soluzioni digitali evidenzia come la tutela del consumatore non passi più soltanto da divieti o limitazioni successive, ma si affidi a dati oggettivi capaci di generare maggiore consapevolezza nel giocatore. Questo sforzo di trasparenza viaggia in parallelo con la rigorosa azione di controllo delle autorità pubbliche, mirata a garantire un ambiente di gioco protetto e privo di infiltrazioni illegali.
Anche il lavoro svolto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli negli anni è stato degno di nota, se consideriamo che solo nel 2025 sono stati oscurati oltre 1.000 domini. Tra le ultime iniziative c’è poi quella promossa dal D.Lgs. n. 41/2024, che prevede l’istituzione di un albo telematico per i punti vendita ricariche. L’intento è stato quello di tenere traccia dei flussi finanziari. Anche l’obbligo di verifica dell’identità tramite SPID o CIE si inserisce nell’iniziativa di assicurare l’accesso al conto solo ai titolari di gioco, limitando il furto dei dati.
La prevenzione come arma di difesa rimane, dunque, un pilastro centrale sia per lo Stato sia per gli operatori e le community di appassionati, che con guide, recensioni e strumenti digitali vogliono preservare tutta la bellezza del gioco senza rischi.











