Ad un anno dal femminicidio di Tina Sgarbini, la 47enne di Montecorvino Rovella barbaramente uccisa dall’ex compagno che è stato poi arrestato, l’amministrazione comunale del Salernitano ha voluto ricordarla con un gesto semplice, la deposizione di un fascio di rose, nel luogo scelto come simbolo permanente contro la violenza sulle donne: la panchina rossa situata nei pressi della casa comunale.
Sin da subito, il sindaco del piccolo comune, Martino D’Onofrio, aveva detto che avrebbe portato avanti iniziative per ricordare la donna che ha lasciato orfani tre figli, nati da una precedente relazione.
“Prevenzione, ascolto, sostegno concreto a chi chiede aiuto – spiegano il primo cittadino e l’assessora alle Pari Opportunità, Milena Salvatore – devono essere i riferimenti delle azioni quotidiane da mettere in campo contro la violenza di genere.
Le istituzioni hanno il dovere e la responsabilità di fare la propria parte attraverso azioni concrete, supporto e prevenzione. E hanno il dovere di non dimenticare. Col gesto simbolico di oggi rinnoviamo, come amministrazione, il nostro impegno affinché il ricordo di Tina Sgarbini si traduca in iniziative quotidiane contro ogni forma di violenza”.








