Roberto Apicella: "Nei prossimi mesi altri traguardi" - Le Cronache Attualità

di Arturo Calabrese

Assessore al turismo, Roberto Apicella è da anni attivo nella città di Agropoli grazie ad una lunga serie di iniziative culturali e sociali. Dal giugno del 2022, ricopre tale incarico pubblico e ad un anno dal voto, guarda già alle amministrative del 2027. “Il prossimo sarà per me un anno importante”.

Quattro anni di mandato: un bilancio?

“Sono stati quattro anni intensi, con tanto lavoro e tante cose realizzate. Fin dall’inizio ho cercato di dare una direzione precisa alle mie deleghe, soprattutto sul turismo: far crescere Agropoli e lavorare sulla destagionalizzazione. I numeri sono importanti. Le strutture registrate su PayTourist sono passate dalle 524 del 2023 alle 624 del 2024, fino alle oltre 800 del 2026. Anche i pernottamenti hanno seguito un trend di crescita. Abbiamo costruito una programmazione estiva molto ricca, perché chi sceglie Agropoli deve trovare una città viva, con tante possibilità. Allo stesso tempo abbiamo lavorato per portare persone anche negli altri periodi dell’anno, attraverso sport, cultura, teatro, tradizioni e manifestazioni. Il percorso non è finito. L’obiettivo resta quello che ci siamo posti dall’inizio: Agropoli tutto l’anno”.

Qualche difficoltà in questi anni c’è stata: quale la maggiore?

“Le difficoltà ci sono state e fanno parte dell’amministrare. Spesso hai un’idea, vorresti realizzarla subito, ma devi confrontarti con procedure, risorse economiche, autorizzazioni e tempi amministrativi. Però c’è un altro anno per realizzare tutti i progetti prefissati”.

E invece il successo che la rende più orgoglioso?

“Tra le cose che mi rendono più orgoglioso c’è sicuramente essere riusciti a ricostruire un tessuto sociale che si era un po’ sfaldato. In questi anni sono nate nuove associazioni, altre sono cresciute e alcune sono tornate ad essere attive. Oggi abbiamo tante realtà che organizzano eventi, iniziative culturali, sportive e sociali. Si sono create nuove occasioni e anche luoghi dove incontrarsi, stare insieme e condividere idee. Questo per me conta tantissimo. Una città non può vivere solo degli eventi organizzati dal Comune. È molto più bello quando sono le associazioni, i cittadini, i giovani e i privati a proporre e organizzare. Oggi questo mondo ad Agropoli è vivo e produce tantissime iniziative durante l’anno. Significa partecipazione, socialità e senso di appartenenza. E fa bene anche al turismo, perché chi arriva trova una città viva e una comunità attiva. La sfida più grande, però, è stata la destagionalizzazione. Agropoli ha sempre avuto una forte vocazione estiva e dobbiamo continuare a creare motivazioni per venire qui anche in primavera, autunno e inverno. Per questo abbiamo puntato molto anche sul turismo sportivo e sulle finali nazionali. Una manifestazione sportiva porta atleti, tecnici, società e soprattutto tante famiglie. Sono persone che soggiornano nelle nostre strutture, frequentano ristoranti e attività commerciali e conoscono la città. Nel 2027 Agropoli sarà European Town of Sport e vogliamo utilizzare questa grande opportunità proprio per continuare il lavoro sulla destagionalizzazione”.

Turismo vuol dire tanto: eventi, cultura, divertimento…

“Turismo vuol dire tante cose e negli ultimi anni abbiamo cercato proprio di ampliare l’offerta. Abbiamo investito molto sugli eventi estivi perché nei mesi in cui Agropoli accoglie il maggior numero di visitatori dobbiamo offrire una città viva ogni sera. Musica, teatro, cultura, sport, tradizioni, iniziative per le famiglie e divertimento fanno parte della nostra proposta. C’è poi il lavoro dei privati, che è fondamentale. Tanti imprenditori stanno investendo nei locali, nella ristorazione, negli stabilimenti balneari, nelle discoteche, nella musica e nell’intrattenimento. È un movimento importante che crea economia e occupazione. Accanto all’estate stiamo cercando di costruire sempre più occasioni negli altri mesi. Qui tornano lo sport, le manifestazioni nazionali, il teatro, la cultura e le attività delle associazioni. Tutto deve contribuire allo stesso obiettivo: allungare la stagione turistica. Credo che Agropoli abbia tutte le possibilità per rafforzare ancora di più il proprio ruolo di riferimento turistico e di porta del Cilento”.

“Apicella 2027”: messaggi criptici, ma non molto. Cosa vuol dire?

“Significa che il 2027 sarà un anno importante. Dopo diversi anni di esperienza amministrativa è normale fare delle riflessioni e pensare anche a quello che verrà dopo. Ho un ruolo, delle deleghe e tante cose ancora da portare avanti. Voglio continuare a lavorare con lo stesso entusiasmo fino all’ultimo giorno di questo mandato, insieme al sindaco Roberto Antonio Mutalipassi e all’Amministrazione. In questi anni ho maturato esperienza, ho conosciuto ancora meglio la città, le sue potenzialità e anche quello che bisogna migliorare. Ho ancora tante idee e tanta voglia di fare. Nel 2027 sicuramente ci sarò, con questa classe dirigente formata da persone capaci e con voglia di migliorare la città, come succede ormai da anni”.