di Erika Noschese
Entro due settimane la ditta esecutrice dei lavori di ripascimento dovrà presentare al Comune di Salerno un piano dettagliato per la rimozione del materiale depositato lungo il tratto di litorale interessato dagli interventi, tra Pastena e Torrione. È quanto emerso dall’incontro tenutosi a Palazzo di Città tra l’amministrazione comunale e la cordata di imprese guidata da Infratech, oggi al centro delle polemiche per i problemi causati alla spiaggia ribattezzata Universo Beach, per aver utilizzato materiale non conforme per effettuare gli interventi disposti dall’amministrazione, all’epoca dei fatti sotto la guida di Vincenzo Napoli. Il confronto era inizialmente previsto per la mattinata di ieri, ma è stato anticipato di alcune ore senza particolari comunicazioni ufficiali. Una scelta che, secondo quanto trapela dagli ambienti comunali, sarebbe stata dettata dalla volontà di accelerare il percorso tecnico-amministrativo e arrivare al mese di settembre con un quadro più chiaro sulle soluzioni da adottare per sbloccare il cantiere di Universo Beach. Nel corso della riunione, definita interlocutoria ma ritenuta importante per il futuro dell’intervento, le imprese avrebbero accolto l’invito dell’amministrazione ad anticipare il confronto e si sarebbero impegnate a predisporre un cronoprogramma per la rimozione della sabbia attualmente sotto osservazione. L’obiettivo è quello di consentire, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni e superate le criticità emerse, una rapida ripresa dei lavori di ripascimento. La decisione finale, tuttavia, spetterà al sindaco Vincenzo De Luca, che dovrà valutare se proseguire con l’attuale affidamento oppure procedere alla rescissione del contratto con la ditta esecutrice. Una scelta che sarà inevitabilmente influenzata dall’esito delle verifiche tecniche e dalla credibilità del piano che verrà presentato nelle prossime settimane. L’area di Universo Beach resta infatti sottoposta a chiusura in virtù dell’ordinanza firmata dal primo cittadino dopo i rilievi effettuati dall’Arpac. I controlli dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale hanno evidenziato la presenza, nel materiale utilizzato per il ripascimento, di valori batterici superiori ai limiti previsti dalla normativa. Un dato che ha portato il Comune a sospendere le attività e a disporre l’interdizione dell’area per motivi di tutela della salute pubblica. Il nodo centrale resta ora capire se il materiale potrà essere integralmente rimosso e sostituito oppure se esistano soluzioni tecniche alternative compatibili con le prescrizioni ambientali. Per il momento, da Palazzo di Città filtra prudenza: l’amministrazione attende la proposta ufficiale delle imprese prima di assumere decisioni definitive su un intervento che, nato per contrastare l’erosione costiera e restituire un tratto di spiaggia alla città, si è trasformato in uno dei dossier più delicati dell’estate salernitana. Il verbale completo attualmente è nelle mani del primo cittadino, intenzionato a verificare attentamente la situazione prima di chiarire i passaggi che l’ente intende portare avanti. All’incontro con la ditta hanno preso parte anche i tecnici comunali, come richiesto dal primo cittadino quando ha sollecitato l’appuntamento.








