Sarno. Termoplast: Gli inquirenti considerano anche la pista del racket - Le Cronache Provincia
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Sarno. Termoplast: Gli inquirenti considerano anche la pista del racket

Sarno. Termoplast: Gli inquirenti considerano anche la pista del racket

Sarno. Incendio Termoplast, inchiesta a una svolta: un Fiorino ripreso dalle telecamere di videosorveglianza in via Ingegno prima e dopo il devastante rogo che ha ridotto in cenere la Termoplast di Sarno, e poi ritrovato abbandonato in una stradina di Lavorate, via Masseria Medici, al vaglio della procura nocerina. L’ipotesi più accreditata è quella del dolo e si indaga nella cerchia di conoscenze delle vittime, senza escludere l’ombra del racket. Non è la prima volta che l’azienda finisce sotto assedio delle fiamme Già nell’agosto 2021, infatti, un principio d’incendio era stato domato sul nascere. Domenica scorsa, invece, l’inferno di fiamme ha avvolto 5mila metri quadrati di stabilimento, provocando il crollo di un intero capannone. Ora si attende la relazione tecnica dei Vigili del fuoco per individuare l’innesco e la natura dei materiali combusti. Il disastro industriale rischia però di trasformarsi in un’emergenza ambientale senza precedenti. Nel frattempo, il prefetto Francesco Esposito continua a coordinare le operazioni di messa in sicurezza, mentre resta in vigore la restrittiva ordinanza del commissario prefettizio del Comune di Sarno: mascherine obbligatorie in tutta l’area industriale di via Ingegno e divieto assoluto di consumo e commercializzazione dei prodotti agricoli della zona. Sul fronte lavoro intanto c’è forte apprensione per il destino dei circa sessanta operai dello stabilimento di via Ingegno e per tutto l’indotto. La Termoplast fa parte di un gruppo industriale con sedi nel Nord Italia: il blocco dei rifornimenti della struttura Sarnese rischia di mandare in cortocircuito l’intera filiera.