Crescono in Campania i procedimenti penali e le persone indagate per reati contro gli animali. È quanto emerge dal 27° Rapporto Zoomafia 2026 realizzato dall’Osservatorio Zoomafia della LAV e curato dal criminologo Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio. Secondo il dossier, che analizza i principali fenomeni della criminalità ai danni degli animali in Italia, nel 2025 la Campania ha registrato almeno 769 fascicoli per reati contro gli animali, pari al 9,88% del totale nazionale, con un’incidenza di 13,77 procedimenti ogni 100mila abitanti. Gli indagati sono stati almeno 433, corrispondenti all’8,1% del totale nazionale e a un tasso di 7,75 persone indagate ogni 100mila abitanti. Reati contro gli animali, in Campania aumentano procedimenti e indagati Le risposte alle richieste di accesso ai dati sono arrivate da 10 Procure su 12 della regione, pari all’83% del totale. Non hanno fornito dati le Procure di Avellino e Vallo della Lucania. Confrontando i dati delle Procure che hanno risposto sia nel 2024 sia nel 2025, emerge un incremento del 7,66% dei procedimenti penali e del 13,04% delle persone indagate. Tra i reati monitorati figurano: uccisione di animali; maltrattamento di animali; spettacoli e manifestazioni vietate; combattimenti e competizioni illegali tra animali; uccisione di animali altrui; abbandono e detenzione incompatibile; reati venatori; traffico illecito di animali da compagnia. Napoli e Napoli Nord guidano la classifica regionale Tra le Procure campane, i numeri più elevati si registrano nell’area metropolitana di Napoli. La Procura di Napoli ha registrato nel 2025 162 procedimenti e 97 indagati, con un incremento rispettivamente del 13,28% e del 16,86% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcato l’aumento nell’area di Napoli Nord, dove i fascicoli sono passati da 132 a 177 (+34,09%), mentre gli indagati sono saliti da 84 a 118 (+40,47%). In crescita anche i dati della Procura di Torre Annunziata, che registra 57 procedimenti (+46,15%) e 36 indagati (+89,47%).Salerno in controtendenza Nel territorio di Salerno, invece, il numero dei procedimenti è diminuito. Nel 2025 sono stati registrati 94 fascicoli, contro i 122 dell’anno precedente, con una flessione del 22,95%. In lieve calo anche gli indagati, passati da 55 a 52 (-5,45%). Situazione diversa a Nocera Inferiore, dove i procedimenti sono aumentati da 30 a 33 (+10%), mentre gli indagati sono cresciuti da 14 a 21 (+50%). LAV: “La zoomafia è un fenomeno che coinvolge anche la criminalità organizzata” Il Rapporto dedica ampio spazio alle attività criminali legate al mondo animale, tra cui combattimenti clandestini, corse illegali di cavalli, scommesse clandestine, traffico di cuccioli, bracconaggio, contrabbando di fauna selvatica, abigeato, macellazione clandestina e illegalità nella pesca e negli allevamenti.“Purtroppo, ancora una volta la Campania si pone tra le principali regioni per numero di reati a danno di animali accertati – afferma Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Zoomafia LAV –. Diverse inchieste giudiziarie hanno evidenziato infiltrazioni della criminalità organizzata in settori come le corse clandestine di cavalli, i combattimenti tra animali, l’abigeato e il traffico di cuccioli”. Secondo Troiano, il contrasto alla zoomafia non può limitarsi alla sola repressione dei reati, ma deve puntare anche a scardinare quel sistema culturale che considera accettabile la sopraffazione e la violenza sugli animali.





