di Enzo Sica
La sua prematura scomparsa ha lasciato tutti basiti anche perchè Dino Della Calce, mister Dino come veniva affettuosamente chiamato è stato il precursore di tanti giovani che si sono affacciati al mondo del calcio e che da lui hanno avuto consigli utili per poter continuare questo sport. E quando ha avuto quel malore improvviso che è stata la causa della sua dipartita nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Invece la vita è così e l’addio di Dino, purtroppo, c’è stato tra lo sgomento dei suoi familiari ma anche di moltissimi colleghi, di dirigenti di società, della Salernitana visto che allenava le women giovani promesse di 15 anni e anche degli amici della società dilettantistica del Centro Storico dove praticamente iniziò il suo percorso da tecnico e nelle cui fila gioca il figlio Alessandro ma anche di Olevanese e Giffonese che sono state altre società nelle quali ha dato il suo contributo importante da tecnico. Ecco questo era Dino, persona schiva, di grande spessore, che amava il calcio e al quale si dedicava anima e corpo, dopo aver svolto il suo lavoro quotidiano. Il suo ricordo nelle belle parole del parroco officiante ieri mattina nella chiesa Santa Maria Madre della Chiesa di Torrione Alto al suo funerale tra la commozione di tantissime persone presenti che hanno voluto testimoniare ancora una volta alla compagna di Dino, Mina Alfano, al figlio Alessandro, al fratello Renato, alle sorelle Marianna e Donatella, ai nipoti e parenti tutti le espressioni del loro grande affetto, .Un affetto che si percepiva anche dai volti delle ragazze della squadra under 15 women della Salernitana, quella squadra che Dino allena da poco e che hanno voluto dedicare al loro <mister Dino> uno striscione apposto vicino al cancello della chiesa di Torrione Alto con la sua foto e uno struggente ma sentito ricordo del loro tecnico. Ma anche il ricordo di Dino nelle parole del nipotino che al termine della cerimonia funebre è stato qualcosa di indimenticabile. Tanti i presenti, dicevamo, al funerale ( con la Salernitana che aveva già ricordato Dino appena scomparso con una nota di cordoglio) ieri mattina con l’amministratore delegato della società granata Umberto Pagano, i calciatori di prima squadra Matino, De Boer, Tascone, Molina, il segretario Christian Romanazzi, il direttore area operativa Lucio Mancino, la segretaria agonistica Gabriella Borgia, il team manager Giuseppe Matarazzo, il responsabile del settore giovanile Cristoforo Barbato, il responsabile del settore femminile Luigi Genovese, l’addetto stampa Alfonso Avagliano con delegazioni di tutte le formazioni women dalla prima squadra alle più piccole. Un omaggio dovuto per un saluto sincero ad Alfredo Della Calce, mister Dino che come ha detto Enzo Autuori del Centro Storico sarà ricordato come una grande e bella persona che ha fatto gran parte del suo percorso di tecnico nella seconda squadra della nostra città. Altre testimonianze di affetto alla famiglia Della Calce per la scomparsa di Dino dalla Lazio e in particolare dal direttore Angelo Fabiani visto che Dino era diventato osservatore proprio per volere del direttore sportivo laziale e con il quale aveva stretto una grande e bella amicizia che si era consolidata nel tempo perchè dal 2015 al 2022 Dino Della Calce aveva allenato le formazioni granata giovanili. Un lungo e sincero applauso al termine della cerimonia funebre da parte dei presenti prima che il feretro fosse trasportato al Cimitero per la sepoltura.





