Una folla commossa ha partecipato, ieri mattina, all’ultimo saluto a Gaspare Russo, ex sindaco di Salerno e già presidente del Consiglio regionale della Campania, scomparso lunedì scorso alla soglia dei 99 anni. Figura storica della Democrazia Cristiana, Russo è stato per decenni uno dei principali protagonisti della vita politica cittadina e regionale, lasciando un segno profondo nello sviluppo del territorio. La cerimonia funebre, carica di emozione e partecipazione, ha visto la presenza di numerosi esponenti del mondo politico e istituzionale, sia locale che regionale. Tra questi, l’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, l’assessore regionale Fulvio Bonavitacola e l’ex sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, oltre a tanti amministratori, dirigenti e cittadini che hanno voluto rendere omaggio a una figura considerata da molti un punto di riferimento imprescindibile. A Gaspare Russo si devono alcune delle scelte più strategiche per lo sviluppo di Salerno e della Campania: dall’istituzione del Consorzio di gestione dell’aeroporto, base su cui si fonda l’attuale scalo, fino al trasferimento dell’Università a Fisciano, intervento che ha contribuito in maniera determinante alla crescita culturale ed economica dell’intero territorio. Visione, concretezza e capacità amministrativa sono state le caratteristiche che ne hanno contraddistinto l’azione politica. «Gaspare Russo è stato un punto di riferimento non solo all’interno della Democrazia Cristiana, ma per l’intera comunità politica di Salerno e della Campania. È stato un sindaco lungimirante, presidente della Camera di Commercio e protagonista della vita istituzionale regionale. Per me è stato una guida, un mentore», ha dichiarato Aniello Salzano, ricordando con emozione il rapporto personale che li legava. «A lui devo la mia elezione a sindaco: inizialmente non volevo accettare, ma fu lui a convincermi. Mi diede venti giorni per decidere e accettai proprio all’ultimo. In quell’occasione mi regalò un cornetto d’avorio che conservo ancora oggi. Ho conosciuto Gaspare Russo alla fine degli anni Sessanta: io ero giovanissimo e lui già consigliere comunale e assessore. Da allora non ci siamo mai più allontanati. La sua scomparsa, come quella di Paolo Cirino Pomicino, mi ha profondamente colpito: sono stati amici importanti, protagonisti di una stagione politica che ha segnato la storia del nostro Paese», ha aggiunto Salzano. A ricordare Russo anche Armando Zambrano, candidato sindaco per l’altra coalizione: «È stato un punto di riferimento non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche politico, in una fase cruciale per la città e per la Regione. Tutti dovremmo essergli grati per quanto ha fatto per Salerno e per il contributo offerto alla crescita della Campania in anni complessi». Il ricordo di Gaspare Russo resta così legato non solo alle opere e alle scelte amministrative che hanno segnato un’epoca, ma anche a una visione della politica fatta di impegno, responsabilità e profondo legame con il territorio. Una figura che ha attraversato decenni di storia lasciando un’eredità che ancora oggi continua a influenzare il presente della città.
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