Ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Per cui, da un lato, i consiglieri comunali dimissionari, che hanno fatto cadere l’amministrazione di Campagna guidata dall’ormai ex sindaco Biagio Luongo attraverso la firma delle dimissioni davanti a un notaio, sostengono di essere rimasti delusi dell’atteggiamento di chiusura da parte del primo cittadino; dall’altra, quest’ultimo sostiene convinto di trovarsi con la coscienza pulita e di aver mostrato la massima apertura e un dialogo aperto nel momento in cui gli è stato chiesto di rivedere alcune posizioni. A ognuno la propria convinzione. E oggi a parlare è proprio lui, il sindaco sfiduciato, che va a casa dopo due mandati e mezzo, nel mentre che stava appunto guidando il Luongo tris.
Sindaco, è finita prima del tempo la sua consiliatura. Partiamo dalle dimissioni dei 12 consiglieri. Secondo lei perchè si è arrivati a questo epilogo?
“Una domanda che dovrebbe essere rivolta a coloro che hanno deciso di agire in questo modo. Per quanto mi riguarda posso assicurare che ho fatto di tutto per unire le divergenze verificatesi nel corso del tempo. A tal proposito, nell’ottobre dello scorso anno, il sottoscritto ha accolto di buon grado la richiesta avanzata dai due gruppi di maggioranza circa un rimpasto di giunta con l’ingresso di due nuovi assessori. Nella circostanza venne anche firmato un documento programmatico. Lo stesso fu presentato in consiglio comunale come comunicazione del sindaco. Sono stato sempre aperto al confronto, sia con i cittadini che con i gruppi consiliari, in modo particolare di maggioranza”.
Sembra che da mesi la sua maggioranza non fosse più in sintonia con la sua attività. Cosa avrebbe determinato queste contrapposizioni?
“Come detto in precedenza, non saprei risponderle, perché è un atteggiamento che faccio fatica anch’io a comprendere. Presumo che a prendere il sopravvento possano essere stati dei personalismi, cui ha fatto seguito la logica conseguenza di far concludere anzitempo l’esperienza amministrativa con lo scioglimento del consiglio comunale. E aggiungo una cosa importante: proprio i sei consiglieri di maggioranza, che nell’ottobre scorso presentarono questa richiesta di rivedere le posizioni in Giunta, sono stati poi i firmatari delle dimissioni dal notaio, d’accordo con gli altri sei dell’opposizione che non aspettavano altro che far cadere l’amministrazione. Un cambio di passo senza giustificazioni. Rinchiudersi in uno studio notarile per determinate lo scioglimento di un consiglio comunale non ha nulla a che vedere con i luoghi della rappresentanza e della trasparenza democratica. La condotta tenuta dai consiglieri dimissionari ha impedito che il dibattito ed anche le critiche, pur legittime, potessero essere approntate nel luogo deputato a questo confronto, ovvero in Consiglio Comunale”.
Ora verrà nominato un commissario prefettizio fino alle prossime elezioni. Cosa può accadere in questo arco cronologico?
“Si sta seguendo il normale iter istituzionale che viene rispettato in casi analoghi. Mercoledì scorso, in mattinata, a seguito della presentazione delle dimissioni da parte dei 12 consiglieri comunali, l’Ente ha immediatamente comunicato al signor Prefetto di Salerno il documento di dimissioni. Successivamente è stato nominato il commissario prefettizio, il quale guiderà la città al nuovo appuntamento elettorale. Al termine di questa mia esperienza, sento il dovere di ringraziare di cuore, ancora una volta, i miei concittadini che mi hanno concesso l’onore di essere nominato per la terza volta sindaco di questa splendida città”.
Alla luce di questi ultimi eventi, quali sono le strategie future di Biagio Luongo?
“Profonderò ancora, attraverso la passione che mi contraddistingue, il mio impegno per garantire lo sviluppo sociale, economico e culturale della nostra stupenda città, proprio come ho fatto nei tanti anni di esperienza maturati nelle sedi amministrative e nei vari ruoli che hanno segnato la mia vita al servizio delle istituzioni e del territorio”
Questo significa che non si candiderà più come sindaco?
“E’ prematuro assumere una decisione a poche ore da quanto è avvenuto. Però ci sono diverse motivazioni per cui possa continuare a dare un contributo diverso da quello che ho offerto sino ad oggi. Desidero augurare alla mia comunità un futuro di crescita, per il quale resta indispensabile la coesione tra i cittadini e i componenti delle istituzioni”. Dalle ultime dichiarazioni rilasciate si intuisce la volontà di Biagio Luongo di non candidarsi alla prossima tornata elettorale. Anche se, mai dire mai.
Mario Rinaldi





