Siano. Di Benedetto e il progetto sociale - Le Cronache Provincia
Provincia Agro Nocerino Sarnese

Siano. Di Benedetto e il progetto sociale

Siano. Di Benedetto e il progetto sociale

di Mario Rinaldi

 

 

Un progetto sociale che nasce da un’idea innovativa in grado di portare la tecnologia laddove c’è maggiore difficoltà di accesso, soprattutto per le fasce deboli. Così Gerardo Di Benedetto, imprenditore di Siano, ha voluto offrire il proprio contributo con un progetto che ha come principale obiettivo quello di rigenerare il futuro con la tecnologia che torna a vivere per le nuove generazioni.

Può parlarci nello specifico del suo progetto? Di cosa si tratta?

“In un’epoca in cui la tecnologia viene sostituita con estrema rapidità il rischio di spreco elettronico è diventato una delle principali sfide ambientali e sociali. Computer, tablet e materiale informatico vengono spesso accantonati troppo presto, nonostante possano ancora offrire valore, funzionalità e opportunità.Da questa consapevolezza nasce la missione di rinnovato.it: dare una seconda vita alla tecnologia attraverso il ricondizionamento e la rigenerazione, trasformando dispositivi in disuso in strumenti utili, affidabili e sostenibili”.

Tecnologia rigenerata, un valore aggiunto e che continua ad essere utilizzata.

“Ogni computer o tablet rigenerato rappresenta una scelta concreta contro lo spreco. Rigenerare significa ridurre l’impatto ambientale, limitare i rifiuti elettronici e diminuire il consumo di risorse necessarie alla produzione di nuovi dispositivi. Allo stesso tempo, la tecnologia rigenerata rende l’innovazione più accessibile, dimostrando che qualità, prestazioni e sostenibilità possono convivere”.

Con questo progetto hai deciso di effettuare donazioni informatiche per l’istruzione e il sociale. In che modo?

“Rigenerare non è solo un processo tecnico, ma un impegno sociale. L’accesso alla tecnologia è oggi fondamentale non solo per l’istruzione, ma anche per l’inclusione e la crescita personale. Per questo abbiamo scelto di destinare computer, tablet rigenerati e materiale informatico rigenerabile e riutilizzabile a: scuole pubbliche e private, orfanotrofi, case famiglia, comunità educative, strutture di accoglienza e realtà sociali simili. Questi dispositivi diventano strumenti essenziali per lo studio, la formazione digitale e lo sviluppo delle competenze, soprattutto per bambini e ragazzi che vivono in contesti più fragili”.

Questo impegno concreto è già in atto?

“Il nostro non è solo un progetto futuro, ma un impegno già realizzato.

Negli ultimi due anni, abbiamo avuto il piacere di donare postazioni informatiche complete e Apple iPad completamente rigenerati a diverse scuole dell’Agro Nocerino Sarnese, contribuendo a migliorare l’accesso alla tecnologia e agli strumenti digitali per studenti e insegnanti. Dispositivi che, grazie alla rigenerazione, sono tornati a essere pienamente funzionanti e pronti a supportare la didattica quotidiana”.

Il progetto è aperto anche a privati e aziende?

“Per ampliare questo impatto positivo, abbiamo attivato un canale dedicato alle donazioni. Scrivendo a donazioni@sgglobal.it, privati e aziende possono donare: computer fissi e portatili, tablet, hardware e materiale informatico rigenerabile e riutilizzabile, dispositivi in disuso o non più adeguati alle esigenze attuali, apparecchi malfunzionanti ma recuperabili. Il nostro team, grazie a una consolidata esperienza nella rigenerazione di PC e dispositivi informatici, si occupa del ripristino, dei test e della rimessa a nuovo del materiale ricevuto, prima di destinarlo alle realtà educative e sociali”.

In concreto si tratta di meno sprechi e più opportunità?

“Scegliere la tecnologia rigenerata significa adottare un modello responsabile che guarda al futuro: riduzione dei rifiuti elettronici, valorizzazione delle risorse esistenti, supporto concreto a scuole, enti e comunità. Con rinnovato.it crediamo che ogni dispositivo possa avere una seconda vita e diventare uno strumento di crescita”. Rigenerare tecnologia significa creare opportunità, sostenere l’educazione e investire nelle nuove generazioni, senza lasciare indietro nessuno: questo il motto di Gerardo Di Benedetto.